ANSA NAZIONALE-MIGRANTI: SANTERINI (DES-CD), NON LIMITARE PROTEZIONE 

ANSA NAZIONALE-MIGRANTI: SANTERINI (DES-CD), NON LIMITARE PROTEZIONE 

“La protezione internazionale è un diritto fondamentale, non togliamo garanzie ai richiedenti asilo. Esprimiamo forte perplessità sul decreto immigrazione a causa della significativa riduzione delle garanzie nelle procedure per chiedere protezione internazionale. Decisioni più tempestive sono nell’interesse dei richiedenti asilo, ma la celerità non deve portare ad una limitazione del diritto d’appello, ammesso persino per le liti condominiali o per le opposizioni a sanzioni amministrative. Ciò si tradurrà in un aumento dei profughi lasciati, dopo un lungo periodo nel sistema di accoglienza italiano, in condizioni di illegalità giuridica”. Lo affermato la deputata Milena Santerini a nome del gruppo parlamentare‘Democrazia solidale – Centro Democratico’ durante l’approvazione alla Camera del dl immigrazione.
“Altro punto fortemente critico – ha sottolineato Santerini – è il ritorno alla stagione dei Cie, che cambiano nome ma sono frutto dello stesso impianto culturale. Questa misura potrà difficilmente rispondere al problema delle persone in condizioni di irregolarità: l’inefficacia sarà dovuta ai numeri del fenomeno, ai costi del sistema detentivo e di rimpatrio, alla lunghezza delle procedure burocratiche e alla scarsa collaborazione di alcuni paesi. Chiediamo invece al Governo – per concedere la protezione umanitaria ai profughi nel sistema di accoglienza – di riconoscere il valore di un percorso di integrazione tramite il lavoro, la conoscenza della lingua italiana, o di volontariato nel territorio. Una società più solidale è anche più coesa e sicura”.PH 12-APR-17 10:12

Migranti: Santerini, bene si’ a legge minori non accompagnati. Ora  proteggere i minori scomparsi

Migranti: Santerini, bene si’ a legge minori non accompagnati. Ora  proteggere i minori scomparsi

ANSA) – ROMA, 29 MAR – “I minori stranieri non accompagnati hanno diritto al futuro, e sono ‘nostri’: come tutti i ragazzi italiani vanno protetti e difesi. Arrivano soli, in fuga dalla violenza, per studiare o con il progetto di ricongiungersi ai parenti in Europa. Sono 25mila nel 2016, raddoppiati rispetto all’anno prima. Il 60 per cento si allontana dai centri di accoglienza e ‘scompare’ ma molti sono vittime di tratta o sfruttamento. Abbiamo approvato con convinzione il testo che prevede un’accoglienza specifica per loro, tempi abbreviati,tutori che li proteggano, presenza di mediatori culturali.Chiediamo linee guida per identificarli allo scopo di proteggerli nel loro lungo viaggio verso un futuro migliore”. Lo ha detto Milena Santerini, deputata del gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ e presidente dalla ‘No Hate Alliance’ del Consiglio d’Europa, a proposito dell’approvazione definitiva della proposta di legge sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati. (ANSA).

Camera: domani convegno ‘scuole contro l’odio’

Camera: domani convegno ‘scuole contro l’odio’

(AGI) – Roma, 22 mar. – Il 23 marzo presso la Camera dei Deputati si terra’ il convegno “Scuole contro l’odio. Web resilienza e per education” cui partecipera’ la Ministra dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Valeria Fedeli. L’incontro, che si svolge in occasione della settimana contro la discriminazione razziale, e’ organizzato dalla Delegazione parlamentare presso il Consiglio d’Europa e dalla No Hate Alliance coordinata dalla deputata Milena Santerini, Democrazia solidale-CD, in collaborazione con il MIUR. Introdurra’ il Presidente della Delegazione on. MicheleNicoletti.
Di fronte ai fenomeni d’odio, intolleranza e razzismo, soprattutto online, la risposta piu’ efficace viene dagli studenti e dalle scuole stesse. La “web resilienza” di cui si parla nel titolo, infatti, e’ la capacita’ di resistenza della Rete per reagire alla violenza, al cyberbullismo e al razzismo.

Nel corso dell’incontro verranno presentati i progetti di campagne, attivita’ didattiche, video e blog delle scuole e delle universita’, elaborati da classi di scuola superiore e rivolti ai coetanei; tra essi verra’ premiata la classe vincitrice con un viaggio al Consiglio d’Europa di Strasburgo.

Parteciperanno tra gli altri gli studenti dell’Universita’ di Cagliari che con il progetto REACT hanno vinto a Washington il terzo premio del Facebook Global Digital Challenge, oltre a Radio Immaginaria, la prima Radio nazionale fatta interamente da adolescenti.

Tra i testimoni parleranno (in videomessaggio) Bebe Vio, campionessa paralimpica, e Igiaba Scego, scrittrice italo somala. (AGI)

(ANSA)Dl sicurezza: Santerini, aumentare misure di inclusione

(ANSA)Dl sicurezza: Santerini, aumentare misure di inclusione

“Credere di aumentare la sicurezza senza prevedere misure concrete di inclusione sociale non puo’ che portare alla reiterazione del comportamento punito. Per questo e’ importante accompagnare con azioni positive le misure di ‘Daspo’, cioe’ l’allontanamento delle persone che di fatto sono quelle che mendicano in strada in situazione di disagio profondo”. Lo afferma la deputata Milena Santerini, gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’. “Non siamo d’accordo con lo spirito della legge che – sottolinea Santerini – rimuove la poverta’ allontanando le persone piu’ disagiate; chiediamo almeno che, laddove si esclude e si emargina, si agisca anche per favorire l’inclusione. Lo si puo’ fare con una concertazione dei ministeri dell’Interno, del Welfare e l’Anci utilizzando i fondi previsti per i senza dimora”.(ANSA).

Migranti:dare nome a vittime Mediterraneo,mozione a Camera Ragioni umanita’ e sicurezza.Sostegno da’I Fantasmi di Portopalo’

Migranti:dare nome a vittime Mediterraneo,mozione a Camera Ragioni umanita’ e sicurezza.Sostegno da’I Fantasmi di Portopalo’

(ANSA) – ROMA, 14 MAR – Dare un’identita’ alle persone annegate nel Mediterraneo, il 60% delle quali rimane senza un nome. Questo lo scopo di una mozione parlamentare firmata dalla deputata Milena Santerini del gruppo ‘Democrazia solidale – Centro Democratico’, che ha creato un ponte ideale con lo spettacolo, con il sostegno di autori e protagonisti dal film per la tv ‘I fantasmi di Portopalo’, con Giuseppe Fiorello, tratto dal libro di Giovanni Maria Bellu, andato in onda su Rai 1, in cui e’ stata ricostruita la vicenda del naufragio al largo di Capo Passero in Sicilia il 26 dicembre 1996 di un barcone in cui morirono 283 persone.
Secondo l’Oim sono circa 30.000 i morti in mare negli ultimi 15 anni, 5.022 nel 2016, l’anno in cui finora ci sono stati piu’ morti nel ‘cimitero Mediterraneo’ e gia’ 521 al 5 marzo 2017.

“Chiediamo al governo di sostenere un lavoro che gia’ si fa – spiega Santerini -. C’e’ una task force inter-istituzionale, con i ministeri dell’Interno e della Difesa, Marina Militare, Guardia Costiere, Croce Rossa e dieci universita’, che ha creato un modello per la raccolta di dati. Bisognerebbe potenziare tutti i livelli e creare una banca dati europea”. Un esempio del modello utilizzato e’ il progetto di riconoscimento delle vittime del naufragio del 18 aprile 2015, con il ritrovamento e il recupero del barcone in cui morirono circa 800 persone, ora alla base Nato di Melilli.

I proponenti spingono per dare un nome a chi muore nel Mediterraneo come “atto di umanita’ che permette alle famiglie di riavere i corpi” e primo essenziale passo “per fornire le necessarie tutele giuridiche ai parenti”. Ma anche per ragioni di sicurezza: “dare un’identita’ certa alle persone morte impedirebbe l’uso dei documenti da parte di altre persone, magari con finalita’ criminali o terroristiche”. In particolare, si chiede al governo di sostenere la task force, facilitare la raccolta di dati post mortem, valutare il potenziamento dell’ufficio del commissario straordinario per le persone scomparse, condividere l’opera di identificazione con gli altri Paesi Ue.

“Abbiamo un gruppo di familiari in Senegal e Mali che hanno raccolto i dati e non sanno a chi darli – spiega Cristina Cattaneo, direttrice del Laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’universita’ di Milano -. E il caso di orfani rimasti soli e che non possono chiedere il ricongiungimento con i parenti in Europa in assenza di dichiarazione di morte dei genitori. Ora che si e’ di dimostrato che il sistema funziona sarebbe un peccato mortale non rispettare queste vittime”. “La fiction – dice Fiorello – rompe il muro della tv e smuove le coscienze. Spinge un progetto che, l’abbiamo visto, e’ fattibilissimo. Sono onorato di dare un valore civile al mio mestiere. Se sono qui e’ per i portopalesi”.

14 marzo Mozione identificazione vittime Mediterraneo – conferenza stampa Camera

14 marzo Mozione identificazione vittime Mediterraneo – conferenza stampa Camera

Martedì 14 marzo, alla Camera dei deputati, conferenza stampa della deputata Milena Santerini del gruppo ‘Democrazia solidale – Centro Democratico’, insieme ad altri parlamentari, per illustrare la mozione 1/1435 sull’identificazione dei migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo, di cui è prima firmataria, in calendario dell’Aula della Camera da questa settimana.

La mozione chiede al Governo di dare un’identità alle persone annegate nel Mediterraneo, il 60% delle quali rimane senza un nome. Sono circa 30.000 i morti in mare negli ultimi 15 anni, 5022 nel 2016, l'anno in cui finora ci sono stati più morti nel Cimitero Mediterraneo e già 521 al 5 marzo 2017 (dati OIM).

Verrà presentato il modello d’intervento di una task force inter-istituzionale coordinata dal Commissario straordinario per le persone scomparse del Ministero dell’Interno prefetto Vittorio Piscitelli in collaborazione con il Ministero della Difesa, Marina Militare e Guardia costiera e con varie Università italiane tra cui l’Università di Milano rappresentata dalla dott.ssa Cristina Cattaneo direttrice del Labanof (Laboratorio di antropologia e odontologia forense). Questo team,presente alla conferenza stampa, ha creato un modello per la raccolta di dati post mortem e promuove la creazione di una banca dati europea dei migranti scomparsi. Un esempio di tale modello è il progetto di riconoscimento delle vittime del naufragio del 18 aprile 2015, con il ritrovamento e il recupero del barcone in cui morirono circa 800 persone, ora alla base Nato di Melilli.

Il tema delle vittime sconosciute e del diritto all’identificazione è stato portato all’attenzione del pubblico dal film “I fantasmi di Portopalo”, in onda a febbraio su Rai 1 in cui è stata ricostruita la vicenda del naufragio al largo di Capo Passero in Sicilia il 26 dicembre 1996 di un barcone in cui morirono 283 persone. La strage fantasma da cui è tratto il film è stata ricostruita dal libro omonimo di Giovanni Maria Bellu, Presidente dell’Associazione Carta di Roma. L’autore e il protagonista del film, Giuseppe Fiorello, saranno presenti insieme al regista Alessandro Angelini e al produttore Roberto Sessa.

“Ridare un nome alle vittime – dice Milena Santerini, coordinatrice dell’ Alleanza parlamentare No Hate del Consiglio d’Europa – è un servizio non solo alla dignità dei morti, ma anche ai vivi. Va riconosciuto, come previsto dal diritto internazionale e dal Consiglio d’Europa, il diritto dei familiari a conoscere il destino dei propri cari.

(Ore 11.30, Sala Stampa Camera – Via della Missione 4).

Per accrediti scrivere a des-cd.ufficiostampa@camera.it