Le parole uccidono.
- 5 Aprile 2016
- Milena Santerini
- #nohate, Immigrati, News, Razzismo, Stampa
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– ROMA, 21 MAR – “Nella societa’ attuale siamo di fronte a un neo-razzismo che bisogna riconoscere e contrastare”. Lo dichiara Milena Santerini, deputata del gruppo ‘Democrazia Solidale-Cd’, General Rapporteur contro il razzismo e Presidente ‘No Hate Alliance’ del Consiglio d’Europa in occasione del 21 marzo, Giornata internazionale Onu contro le discriminazioni. “Xenofobia contro i rifugiati, antisemitismo risorgente, tradizionale ostilita’ verso chi ha un colore diverso, odio contro i musulmani nel suo complesso, antigitanismo diffuso si esprimono con un linguaggio sempre piu’ ‘normale’ favorito dalla diffusione online, ma arrivano a vandalismi, attacchi e violenze. Tacere davanti ai tifosi che umiliano una mendicante – donna, straniera e rom – come e’ accaduto a Roma pochi giorni fa – osserva la parlamentare – vorrebbe dire lasciare che nell’immaginario collettivo vinca la prepotenza dell’odio” ribadisce Santerini commentando la pubblicazione oggi della Raccomandazione n. 15 dell’Ecri (European Commission against Racism and Intolerance) sul discorso d’odio on line e annunciando per il 4 aprile alla Camera “una Giornata ‘No Hate’ con la partecipazione del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, dedicata a contrastare l’hate speech online attraverso le proposte del Consiglio d’Europa”. (ANSA). BSA 21-MAR-16 14:28
Ma anche contrasto sociale e culturale Roma, 13 ott. (askanews) – “La Camera approva oggi l’aumento di pena per propaganda, pubblico incitamento e pubblica istigazione all’odio se questi sono fondati sulla negazione della Shoah ovvero dei crimini di genocidio e crimini contro l’umanità”. Lo dichiara Milena Santerini, deputata del gruppo Per l’Italia-CD e presidente dell’Alleanza Parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa. “La deportazione e la distruzione degli ebrei d’Europa avvenuta durante la seconda guerra mondiale – prosegue – sono eventi che le nuove generazioni non dovranno mai dimenticare e che siamo impegnati a ricordare. Non si tratta però di colpire il negazionismo, o meglio l’opinione o la libertà di espressione in sede storica. Non si può portare la storia in tribunale. In un primo tempo le proposte sono andate in questa direzione ma il testo è stato poi fortunatamente corretto, prevedendo un’aggravante se l’istigazione – in pubblico – all’odio si fondi sulla negazione della Shoah. Sono l’incitamento e la propaganda attiva e pubblica contro i diritti dell’uomo ad essere puniti, non l’opinione”. “Rimaniamo però – conclude Santerini – perplessi, proprio in nome dell’azione condotta con l’azione parlamentare contro l’odio del Consiglio d’Europa, per l’emendamento che in sede di discussione ha riportato la pena prevista a cinque anni anziché a tre. La legge non può avere una funzione solo repressiva e questa legislatura rischia un eccesso di penalizzazione. La negazione della Shoah e dei crimini contro l’umanità va combattuta con strumenti sociali, culturali e politici non solo inasprendo la pena. Sul web si diffondono nuove forme di antisemitismo e razzismo che devono essere contrastate sul piano della conoscenza, della formazione e dell’impegno civile, non solo attraverso l’aumento delle pene”.
(ANSA) – ROMA, 15 SET – “Qualcuno dica a Salvini che i cosiddetti alunni ‘stranieri’ in Lombardia, per cui chiede un tetto nelle classi, in realta’ sono in maggioranza nati e cresciuti in Italia. Stiamo parlando di alunni di seconda generazione, non ancora cittadini italiani solo per colpa del ritardo con cui il nostro Paese sta modificando la legge sulla cittadinanza. Se calcoliamo gli alunni italiani di fatto, o che hanno frequentato la materna, arrivano ormai anche all’80 percento dei cosiddetti ‘stranieri’ in aree come la zona 2 a Milano. Il ‘tetto’ non ha quindi senso”: cosi’ la deputata Milena Santerini del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ e presidente dell’Alleanza Parlamentare contro l’intolleranza e ilrazzismo del Consiglio d’Europa.
“Comunque – aggiunge – se si vuole parlare seriamente di un’equa distribuzione degli alunni neo-arrivati, andrebbe fatta nel loro stesso interesse, per garantire piu’ attenzione didattica e interventi specifici nell’insegnamento di Italiano L2, non certo per “difendere” le famiglie italiane. Chi e’ nato e cresciuto in Italia conosce la lingua e non ha bisogno di misure didattiche particolari. Va da se’ che accanirsi su altre distinzioni, come fa Salvini, rischia di diventare solo una forma di neo-razzismo a fini elettorali”.(ANSA).
(ANSA) – ROMA, 1 AGO – “Nell’anniversario di una delle pagine piu’ tragiche della persecuzione dei Rom e Sinti europei, continua la discriminazione nei confronti di questa popolazione”. Lo afferma Milena Santerini, deputata del gruppo Per l’Italia-Centro democratico e presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa. “C’e’ chi alle politiche di integrazione preferisce sgomberi e misure di esclusione. Chi per tornaconto politico fomenta vero e proprio odio. Ma la storia ci insegna dove puo’ portare l’intolleranza. Il 2 agosto 1944, esattamente 71 anni fa, la parte del campo di Auschwitz-Birkenau che ospitava Rom e Sinti fu liquidata in poche ore e i deportati furono inviati alle camere a gas. Vittime che fanno parte di quei circa 500.000 zigani uccisi dal nazionalsocialismo tedesco, di cui ancora oggi troppo poco si parla”, conclude.
ROMA (ITALPRESS) – ”Gli scontri a Casale San Nicola a Roma contro i rifugiati rappresentano la reazione di pochi residenti strumentalizzata politicamente da movimenti estremisti, dalla Lega e dai 5 stelle. Rifugiato non e’ sinonimo di delinquente, ma di persona che fugge dalla violenza e che ha diritto a trovare asilo, non altra violenza. Poche decine di persone che cercano aiuto non possono preoccupare un quartiere o una citta’, a meno che qualcuno non voglia speculare sul conflitto”.
Lo dichiara la deputata Milena Santerini, presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza del Consiglio d’Europa ed esponente di Demo.S., appoggiando la scelta del prefetto di Roma Gabrielli di accogliere i richiedenti asilo.
”E’ inaccettabile che invece di rassicurare gli abitanti li si organizzi contro dei profughi. L’incendio delle periferie e’ una chiara responsabilita’ di gruppi e partiti politici che danneggia sia gli stranieri sia gli abitanti. Piuttosto – sottolinea Santerini – la politica si impegni per aumentare le commissioni che valutano le domande di asilo senza allungare troppo i tempi e costringere i richiedenti a lunghe attese”.