Paritarie: ok sblocco fondi 

Paritarie: ok sblocco fondi 

SANTERINI (DES-CD): OK SBLOCCO FONDI PER 13MILA ISTITUTI
(DIRE) Roma, 28 set. – “Esprimo soddisfazione per lo sblocco dei fondi per le scuole paritarie come da me richiesto, ma i tempi di erogazione ora devono essere brevi. Le scuole paritarie sono in enorme difficolta’ a causa di questo ritardo”. Lo ha affermato la deputata Milena Santerini, capogruppo di ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ in Commissione Cultura della Camera a proposito della risposta del sottosegretario all’Istruzione,Gabriele Toccafondi, alla sua interrogazione in cui chiedeva “tempi rapidi e certi dei contributi statali per 13mila scuole paritarie, specie per quelle senza fini di lucro”.

“Il 27 settembre- aggiunge Santerini- il Miur ha predisposto il Piano di riparto dei fondi e lo ha inviato all’Ufficio Centrale di Bilancio che, a sua volta, li eroghera’ agli uffici scolastici regionali. Vigilero’ sui tempi di questi passaggi.

Soprattutto le scuole paritarie hanno bisogno di continuita’ per poter programmare il loro servizio, quindi i modi e tempi di questa ripartizione devono essere celeri e non cambiare ogni anno”.

Gli insegnanti di religione possano essere vicari del Preside

Gli insegnanti di religione possano essere vicari del Preside

(ANSA) – ROMA, 21 SET – “L’esclusione di fatto degli insegnanti di religione cattolica dalla possibilita’ di essere individuati come vicari del dirigente scolastico rischia di diventare una discriminazione. Non e’ giustificabile che cio’ avvenga per l’impossibilita’ di sostituire i docenti di religione con supplenti che necessitano dell’idoneita’, ovvero per ragioni di mancanza di fondi. E’ una situazione che va sanata, ad esempio attingendo dal capitolo delle Attivita’ alternative all’ora di religione, permettendo cosi’ agli idonei di sostituire i docenti individuati come vicari dei dirigenti”. Lo ha detto la deputata Milena Santerini, capogruppo di ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ in Commissione Cultura e Istruzione della Camera, durante il Question Time in Aula rivolto al Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.Il ministro ha replicato spiegando che non esiste alcuna discriminazione nei confronti degli insegnanti di religione cattolica per svolgere le attivita’ di vicario. (ANSA).

Non si bocci piu’ per condotta

Non si bocci piu’ per condotta

(ANSA)

– ROMA, 22 GEN – “La bocciatura per motivi di condotta va abolita: bisogna trovare altri modelli riparativi” per gli alunni piu’ indisciplinati, “perche’ la bocciatura non e’ un modo per educare”. Ne e’ convinta Milena Santerini (Democrazia Solidale-Centro Democratico), secondo cui l’insegnamento dell’educazione civica in classe deve essere rivisto. “Presto – afferma – presentero’ una proposta di legge a riguardo, che spero possa collegarsi alla delega sulla valutazione degli studenti prevista dalla legge 107”.
L’occasione per lanciare l’idea e’ stato il seminario ‘Una scuola per tutti’, promosso oggi alla Camera per discutere sulle politiche necessarie a garantire una giustizia educativa, a partire dalla riforma della scuola.

“Finora – ha osservato Santerini – abbiamo usato l’educazione civica per ‘fare gli italiani’ e contrastare fenomeni come il bullismo, ma fin dal suo ingresso a scuola il bambino deve cominciare a conoscere diritti, doveri, responsabilita’ e sviluppare le sue capacita’ di scelta. Vorremmo rivedere l’educazione alla cittadinanza, che non consiste solo nel riportare ordine a scuola ma anche nell’agire sulla normale educazione del cittadino. Per questo penso che occorra abolire la bocciatura per motivi di condotta: se un ragazzo ha un comportamento non adeguato di fatto perde un anno di scuola. Con il rischio poi che abbandoni gli studi”.

Tra gli interventi necessari contro la dispersione scolastica, secondo Santerini, c’e’ anche la riforma dei cicli di studio, che potrebbe concretizzarsi con “l’abolizione del quinto anno di scuola superiore: non si perderebbero cattedre ma si vincerebbe la dispersione scolastica. I ragazzi potrebbero lavorare in classi meno numerose e con piu’ laboratori. E’ un elemento da prendere in considerazione se ci sara’ una riforma della didattica”. (ANSA).

Piú giustizia educativa

Piú giustizia educativa

O CALO ‘NEET’ A RISCHIO. DOMANI SEMINARIO A CAMERA CON DAVIDE FARAONE

(DIRE-DIREGIOVANI) Roma, 21 gen. – Quali politiche vanno attuate per garantire una vera giustizia educativa, cioe’ il successo scolastico di tutti gli studenti, anche se da punti di partenza diversi? Come la Legge 107/15 su “la Buona scuola” affronta il nodo della dispersione scolastica e dello svantaggio? Autonomia e stabilizzazione del personale docente sono un primo passo ma come creare una scuola veramente “per tutti”?

Questi i temi che verranno affrontati nel corso del Seminario “Una scuola per tutti. Dopo la legge 107/2015 politiche per la giustizia in educazione” organizzato da Milena Santerini, deputata del gruppo “Democrazia Solidale-Centro Democratico” in Commissione Cultura e Istruzione, che si terra’ domani, venerdi’ 22 gennaio, alla Camera (Ore 9.30, Sala del Mappamondo).

Interverranno il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, parlamentari ed esperti, tra cui Andrea Gavosto della Fondazione Agnelli, Paolo Mazzoli (direttore Invalsi), Giovanni Vinciguerra (Tuttoscuola), docenti universitari, insegnanti e associazioni impegnate nel sociale.

“Verranno analizzate – spiega Santerini – le politiche per la scuola dopo la legge 107 da tre punti di vista: la valutazione, la formazione degli insegnanti e il contributo dell’extrascuola.

Un serio impegno e strategie integrate sono indispensabili, altrimenti il traguardo del 10 per cento di ‘Neet’ (ragazzi non a scuola o al lavoro) entro il 2020 diventera’ sempre piu’ lontano”.

(Com/Red/ Dire)

Scuola:ora pensare a studenti

Scuola:ora pensare a studenti

(ANSA) – ROMA, 9 LUG – “Va dato atto al governo di aver compiuto uno sforzo ingente per dare di piu’ alla scuola. Piu’ risorse, chiamata dei docenti da parte dei dirigenti, nuove fasi nel piano assunzioni e modifica del comitato di valutazione dei docenti sono tutte novita’ positive. Ma dare di piu’ non basta se non si individuano anche gli obiettivi fondamentali per un profondo cambiamento della scuola come l’innalzamento dei livelli di apprendimento degli studenti, la riduzione delle disuguaglianze territoriali e il contrasto alla dispersione. Non basta mettere in campo solo politiche del personale, che assorbono piu’ dell’80 per cento delle risorse: occorrono piuttosto politiche per gli studenti. Se non utilizzeremo gli interventi in questa direzione saremmo di fronte per l’ennesima volta a un riformismo incompiuto, che l’Italia non puo’ piu’ permettersi”. Lo afferma la deputata Milena Santerini del gruppo

“Per l’Italia-Centro Democratico”.