Cittadinanza: Non derivi da promozione 

Cittadinanza: Non derivi da promozione 

(ANSA) – ROMA, 8 OTT – “Bene la riforma sullo Ius Soli,ma non si puo’ vincolare la cittadinanza al conseguimento di una promozione scolastica”. Lo dichiara la deputata del gruppo Per l’Italia-CD Milena Santerini, presidente dell’Alleanza Parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo presso il Consiglio d’Europa, firmataria di un emendamento il tal senso.

“Ieri la riforma ha finalmente iniziato il suo iter in Aula. La nuova legge attribuira’ la cittadinanza italiana anche ai minori stranieri arrivati nel nostro Paese prima dei 12 anni che hanno frequentato almeno 5 anni di scuola. In commissione, pero’, e’ stato introdotto un altro ostacolo: i bambini iscritti alla scuola primaria diventeranno italiani solo se avranno ottenuto la promozione. Mentre e’ giusto considerare la scuola come requisito per esercitare la cittadinanza, non deve essere posto come obbligo il successo obbligatorio in un corso di studi.

Quello che va difeso e’ l’apprendimento della lingua e della cultura italiana come strumento per vivere da cittadini in modo attivo e consapevole. Gli alunni immigrati fanno gia’ un grande sforzo di condivisione della cultura del nuovo paese e sono molto motivati allo studio, anche se parlano un’altra lingua e vengono da altri mondi. Quello che conta e’ la partecipazione al progetto di integrazione nel nuovo paese”. (ANSA).

Tutelare minori da videogiochi violenti

Minori: Santerini (Pi-Cd), tutelarli da videogiochi violenti
   (ANSA) – ROMA, 1 OTT – “I dati sul business dei videogiochi parlano chiaro: 29 milioni di giocatori in Italia, 75 miliardi di dollari di affari nel mondo. Chi gioca piu’ di due ore al giorno dorme meno, ha rendimento scolastico inferiore ed piu’ a rischio dipendenza da sostanze. Inutile vietare per legge i videogame, ma bambini e adolescenti – specie se a rischio –

vanno tutelati”. Lo ha affermato la deputata Milena Santerini,capogruppo di ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ in VII Commissione Cultura della Camera, intervenendo al convegno alla Camera “A proposito di videogiochi – Riflessioni, proposte, critiche e osservazioni sul mondo dei videogame in Italia”.

 “Alcuni di questi prodotti contengono scene di insopportabile violenza – ha sottolineato Santerini – e creano abitudine e assuefazione negli adolescenti. Non c’e’ un rapporto diretto tra questo tipo di giochi e la violenza sociale, ma sicuramente rendono meno sensibili a quello che succede nella realta’ portando ad alzare la soglia delle azioni cruente. In una cultura giovanile sempre piu’ visiva i creativi dovrebbero invece inventare nuovi giochi di cooperazione e collaborazione”.

(ANSA).

Interrogazione ad Alfano su rifugiati

Migranti: Santerini (Pi-Cd), si’ ad accoglienza diffusa

 (ANSA) – ROMA, 23 SET – “Siamo a fianco del governo per sostenere il piu’ possibile quell’accoglienza diffusa osteggiata da chi preferisce strumentalizzare per un lungo di voti in piu’.

Quanto avvenuto in Lombardia, dove sono stati esclusi da unaBserie di benefici gli albergatori che ospitano rifugiati, e’ solo l’ultimo esempio in ordine di tempo di un atteggiamento miope e indifferente rispetto alla sofferenza di chi fugge dalla guerra e dalla disperazione”. Lo ha detto la deputata del gruppo ‘Per l’Italia-CD’ e presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo presso il Consiglio d’Europa, Milena Santerini, durante il Question Time in Aula rivolto al ministro Alfano.

   “Peraltro giova ricordare che l’ospitalita’ ai rifugiati negliBalberghi italiani e’ una pratica pienamente legittima, oltre che di buon senso, previsto dal Sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati (Sprar) istituto nel 2002 dal Viminale con l’Anci e l’Alto commissariato Onu per i rifugiati” ha sottolineato Santerini che domanda: “A chi da’ fastidio che gli albergatori lavorino di piu’ e che i rifugiati siano accolti degnamente e svolgano attivita’ socialmente utili in attesa che venga esaminata la loro domanda di asilo?”.

Qui testo e risposta del Governo. 

Inziativa comune veneto su cittadinanza

Inziativa comune veneto su cittadinanza

Cittadinanza ai minori stranieri : utile iniziativa in un Comune veneto: una mozione per istituire un registro per gli aventi diritto alla cittadinanza secondo lo ius soli

Al Presidente del Consiglio comunale di _Torrebelvicino___

Oggetto: Registro cittadinanza ius soli – mozione

PREMESSO CHE nel territorio comunale vivono molte ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, identificabili come le c.d. “seconde generazioni” di immigrazione;

CHE in virtù dell’attuale normativa statale in materia di cittadinanza ad essi non può venire, ancora,riconosciuto lo status di cittadini italiani, benché siano nati nel nostro Paese ed abbiano qui il loro centro di affetti, affari, interessi, relazioni, proprio come i figli nati da genitori italiani;

CONSIDERATO CHE a fine luglio è arrivata alla camera il testo unificato che raccoglie proposte di legge sulla modifica della legge 91/92

CONSIDERATO CHE la nostra Costituzione, all’art. 3, sancisce il principio di eguaglianza e non discriminazione, da estendere anche alle discriminazioni fondate esclusivamente sul luogo di nascita, in virtù di un principio di modernità e civiltà;

NELLA VOLONTA’ di questo Comune di fornire a questi soggetti strumenti in grado di favorire la loro piena
integrazione nella comunità, in attesa di una riforma legislativa, non più rinviabile, che affianchi al principio dello ius sanguinis anche quello di ius soli come requisito per l’ottenimento della cittadinanza;

IMPEGNA il Sindaco e l’intera amministrazione:

1. A porre in essere tutte le iniziative idonee alla istituzione di un apposito “Registro dello ius soli”,
in cui vengano iscritti – su richiesta degli interessati o di coloro che ne esercitano la patria potestà –i figli di genitori stranieri nati in Italia che risiedano nel territorio comunale.

2. Ad adoperarsi affinché l’iscrizione del Registro di cui al punto 1 avvenga in condizioni di parità di trattamento e non discriminazione ai fini dell’erogazione dei servizi di competenza comunale.

3. A promuovere l’adozione di misure analoghe in tutte le sedi istituzionali competenti, in modo da stimolare il dibattito su un tema fondamentale per i diritti civili e sociali nell’intero territorio nazionale.

4. A promuovere all’interno del nostro comune con serate o eventi ad hoc, la diversità fra i popoli come accade anche in altri comuni limitrofi.

I CONSIGLIERI DELLA LISTA BELVICINO

Chi ospita profughi va ringraziato

Esprimo solidarietà all’albergatore di Sondrio che ha ricevuto minacce razziste per aver ospitato i profughi all’hotel Bellevue. Lo dichiara Milena Santerini (Democrazia Solidale) deputata del gruppo Per l’Italia-Centro democratico, presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo al Consiglio d’Europa
Sono profondamente colpita che in Lombardia nel 2015 si possano ricevere lettere con insulti che ricordano l’Alabama degli anni ’50. Come Democrazia Solidale sosteniamo lo sforzo del governo che, come ha detto lo stesso Renzi, “salva vite anche a costo di perdere voti” e sappiamo bene che questo non sarebbe possibile senza la collaborazione di tanti cittadini che offrono i loro spazi ed i loro alberghi per l’accoglienza. Accusare gli albergatori che ospitano i profughi, come proclama Salvini, in questo momento è soffiare su un fuoco pronto a divampare . Chi mette a disposizione i propri spazi consente un’accoglienza più dignitosa e diffusa, fa risparmiare lo Stato ed i cittadini tutti, evita che si creino grossi assembramenti difficili da gestire: merita dunque riconoscenza e ringraziamento, non minacce o attacchi razzisti.

Protesta profughi:garantire loro diritti.

(ANSA) – ROMA, 24 AGO – “Ci sono alcuni diritti fondamentali che devono essere garantiti a tutti, a prescindere dalla nazionalita’. A qualche leghista sembrera’ strano, ma questi diritti spettano persino ai migranti e ai rifugiati”. Lo afferma in una nota Milena Santerini, deputata del gruppo Per l’Italia – CD e presidente dell’Alleanza Parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa, commentando le proteste di un gruppo di profughi di stamattina a Milano. “Bloccare la strada e’ stato certamente un errore – continua la parlamentare – Ma e’ evidente che la manifestazione non aveva alcun intento violento, come invece raccontano i soliti partiti che fomentano l’odio e la paura. I migranti ospitati dal campo della Croce Rossa di Bresso sono scesi in strada per denunciare le condizioni precarie in cui sono costretti a vivere, all’interno di tende che non riparano neppure dalla pioggia. Molti di loro sono ancora in attesa che venga esaminata la loro richiesta di asilo e chiedono permessi temporanei”. La deputata conclude: “Occorre maggiore rapidita’ nel distinguere tra chi intende proseguire verso altri paesi e chi vuole rimanere qui. Questi ultimi potrebbero essere subito avviati in percorsi di integrazione senza essere lasciati in un limbo che loro stessi denunciano. E’ interesse di tutti uscire da una continua emergenza”.(ANSA). FTM 24-AGO-15 19:53 NNNN