Ebreo accoltellato:  da Milano no a violenza

 (ANSA) – ROMA, 13 NOV – “Milano respinge la violenza che colpisce persone innocenti prese come bersaglio dell’odio politico e religioso. Siamo vicini a Nathan Graff, vittima del folle gesto, e alla comunita’ ebraica milanese con cui da tempo collaboriamo per contrastare ogni forma di discriminazione e di antisemitismo riemergente. Lo dichiara Milena Santerini, presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa e deputata del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ alla Camera.  

LADRO UCCISO A VAPRIO D’ADDA

 SANTERINI” MARONI-SALVINI ALIMENTANO SPECULAZIONE”
ROMA (ITALPRESS) – “La tragica vicenda di Vaprio d’Adda alimenta ancora una volta la peggiore speculazione politica”. Lo dice la deputata del gruppo Per l’Italia-CD Milena Santerini, presidente dell’Alleanza Parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo al Consiglio d’Europa, commentando l’uccisione di un giovane romeno che si era introdotto in un’abitazione vicino Milano per un tentativo di furto. “Roberto Maroni annuncia che la Regione Lombardia paghera’ le spese legali al pensionato che ha sparato.

Il segretario leghista Matteo Salvini sostiene che, in fondo, il ragazzo ucciso ‘se l’e’ cercata’ – prosegue -. Ma si tratta di una vicenda troppo drammatica per essere strumentalizzata politicamente, tanto piu’ che la magistratura deve ancora accertare la dinamica dei fatti. Alcuni politici continuano ad alimentare l’odio e la paura verso gli immigrati per tornaconto elettorale. Descrivere l’immagine di una societa’ divisa a meta’ tra inermi cittadini e stranieri che delinquono e’ facile, ma profondamente sbagliato. La questione della sicurezza non e’ cosi’ semplice da risolvere. Ci vuole fermezza contro chi commette un reato e chi sbaglia deve pagare. Ma i cittadini devono essere difesi dallo Stato e dalla legge. Nessuno deve essere costretto a diversi difendersi da solo e nessuno ha il diritto di uccidere una persona disarmata, neppure per legittima difesa. Altrimenti si rischia una deriva violenta e incontrollata”.

RAI. ACCOLTO ODG SU PROGRAMMI CULTURALI

Accolto ODG Santerini che impegna Governo a favorire la programmazione culturale. 

(DIRE) Roma, 21 ott. – “La mission della Rai coincide con la promozione culturale del Paese. Esprimo dunque soddisfazione per l’accoglimento del mio ordine del giorno al ddl Rai che impegna il Governo a favorire lo sviluppo di ore e canali destinati alla programmazione culturale, valorizzando il patrimonio storico, artistico italiano in tutte le sue forme. L’odg ha impegnato l’esecutivo anche a prevenire e contrastare tutte le forme di discriminazione e linguaggi d’odio e a sostenere l’azione della scuola, dell’universita’ e delle strutture formative nell’insegnamento delle lingue straniere – anche extraeuropee -, nell’alfabetizzazione informatica degli insegnanti, nell’utilizzo critico e consapevole del web da parte degli studenti, nello sviluppo delle tematiche interculturali e l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri”. Lo afferma la deputata Milena Santerini, capogruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ in Commissione Cultura e Istruzione, autrice dell’odg accolto da Governo.

Un bambino per tutti

Un bambino per tutti

Affermare il diritto di un bambino a restare nella famiglia a cui è stato affidato, se nel frattempo è divenuto adottabile appare oggi ragionevole e umano. Ma non sempre è stato così. Ci sono bambini affidati ad altri, perché i loro genitori non sono in grado di provvedere a loro, per tanti motivi; la legge prevede che possano rientrare a casa se nel frattempo la famiglia di origine si è consolidata. Oppure, se si ritiene che non possa più vivere coi genitori naturali, viene dato in adozione. Niente di più facile, si penserà, che resti nella famiglia che lo ha accolto per anni e dove è cresciuto. Perché recidere anche questo legame e creare una “terza” famiglia? Un minore ha bisogno di sicurezza, e continuità negli affetti. Anche io ho presentato una proposta di legge in questo senso, molto semplice, che si affianca ad altre e che approviamo alla Camera: se ci sono le condizioni, può restare a casa sua, dai genitori affidatari, una volta divenuto adottabile.Finora non è stato così, per scoraggiare l’idea che si possa prendere in affidamento un bambino eludendo la legge che vuole che sia temporaneo. Questo approccio è stato importante e va mantenuto, ma non va ideologizzato. In realtà, gli affidatari sanno di rischiare una separazione se i genitori biologici si rivelano, dopo un periodo di tempo, di nuovo capaci di prendersene cura. Ma una volta che debba andare definitivamente in adozione, perché non a loro? E’ questo il senso anche della battaglia che hanno fatto in questi anni l’Anfaa e l’Associazione La Gabbianella. Scrive Carla Forcolin, che parla di una sorta del “diritto di prelazione” della coppia con cui il bambino vive: “L’affidamento non sarà l’anticamera dell’adozione, se i tribunali e i servizi sociali funzioneranno in modo corretto” e aggiunge a proposito del DDL in discussione al Senato “ Questo è il vero senso della legge: dare continuità di affetti a minori che rischiano di essere trattati come pacchi”.

Vi ricordate il caso Serena Cruz, la bambina filippina la cui adozione da parte di genitori piemontesi non era regolare. Fu tolta e data in adozione a un’altra famiglia. Ma aveva quasi 4 anni, e per lei erano loro i genitori. Natalia Ginzburg scrisse che, per proteggere gli altri bambini che avrebbero potuto essere danneggiati, si sacrificò Serena. Possibile non si trovi un modo di tutelare tutti i bambini senza far del male ad una? Perché uno per tutti?

La continuità affettiva è un criterio fondamentale per decidere in casi che si annunciano sempre più complicati, specie nelle situazioni di fecondazione eterologa e così via. La madre è colei che partorisce, dice la legge. Ma questa affermazione sta diventando sempre più ambigua. In tanti casi i bambini nascono da una madre ma vengono fatti crescere da un’altra coppia. E diventa sempre più difficile trovare il bandolo.

Nel caso dei gemelli dell’ospedale Pertini di Roma, le cui provette sono state scambiate, il giudice ha deciso che la “vera” madre sia quella che ha partorito i bambini, anche se dal punto di vista genetico sono biologicamente di un’altra coppia. In questo caso si è privilegiato il legame, la relazione, i 9 mesi passati con un bimbo (o due) in grembo e quindi si riconosce che il bene (o il male minore) del bambino sia di non interrompere questo vero cordone, fisico o affettivo che sia.

C’è il caso delle coppie che utilizzano madri surrogate all’estero, uno dei più grandi soprusi e sfruttamento che si può fare a una donna. In questo caso non si tiene conto del fatto che per 9 mesi quel bambino/a ha avuto una madre.

Il miglior interesse del minore è un concetto relativo. A seconda del contesto e della situazione può significare una cosa diversa. La continuità affettiva è un criterio guida che mi pare fondamentale se partiamo effettivamente dagli interessi dei più piccoli. Ci vuole sempre un adulto, un giudice che decida qual è in quel determinato caso l’interesse per quel bambino/a. Speriamo che questo adulto sia saggio.

Adozioni:  riconosciuto ruolo genitori affidatari

Adozioni:  riconosciuto ruolo genitori affidatari

(ANSA) – ROMA, 14 OTT – “Con l’approvazione in via definitiva della legge sul diritto alla continuita’ affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare viene finalmente viene riconosciuto il ruolo importante dei genitori affidatari nella vita dei bambini preservando il legame unico che si stabilisce tra loro quando divengono, nel tempo, adottabili. E’ una battaglia che abbiamo condotto in Parlamento anche grazie alle associazioni come Anfaa, Papa Giovanni XXIII e La Gabbianella. Con questa norma, attesa da molti anni e da noi sollecitata con una specifica proposta di legge, si permette piu’ facilmente di trasformare l’affido in adozione rispettando i requisiti della coppia secondo la legge attuale. Crediamo molto nel mantenimento dei legami, e nel ruolo importante dei genitori affidatari anche quando si tratti di adozione da parte di una terza famiglia. I figli non sono nostri, perche’ non sono un possesso degli adulti, e per rispettare il loro diritto si deve agire nel loro superiore interesse, caso per caso, come sara’ con questa legge”. Lo afferma la deputata Milena Santerini, del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’, a proposito dell’approvazione del ddl che istituisce il diritto alla continuita’ affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare. (ANSA).

Sulla cittadinanza riforma storica

Sulla cittadinanza riforma storica

Roma, 13 ott. (AdnKronos) – “Oggi la Camera ha approvato una riforma storica, che permetterà a migliaia di bambini di diventare italiani”. Lo afferma la deputata di Per l’Italia-Cd Milena Santerini. ”È una norma di civiltà, prima di tutto. Ma anche di buonsenso: la riforma -aggiunge- renderà cittadini di diritto bambini e ragazzi che lo sono già di fatto”. “Come presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo presso il Consiglio d’Europa non posso che essere felice e orgogliosa. Finalmente -sottolinea Santerini- viene superata quella che con gli anni si era trasformata in una discriminazione”. “Non solo: grazie all’introduzione dello ius culturae, adesso potranno diventare italiani anche i bambini stranieri cresciuti nelle nostre scuole. Con buona pace di chi oggi contesta la riforma, si tratta di un principio fondamentale: è nelle aule scolastiche che si acquista la cultura e la consapevolezza di essere cittadini”, conclude Santerini

L’8 ottobre avevo chiesto di non legare la cittadinanza al superamento del ciclo scolastico