Maternità: utero in affitto viola diritti bambino.

Maternità: utero in affitto viola diritti bambino.

(DIRE) Roma, 7 mar. – “Il 15 marzo la Commissione Affari sociali del Consiglio d’Europa discutera’ l’adozione del Rapporto della deputata belga Petra de Sutter sulla maternita’ surrogata,
proibita dalla legge italiana. L’utero in affitto e’ una violazione dei diritti del bambino, uno sfruttamento del corpo delle donne e una vera e propria istituzione dell’abbandono dei minori il cui legame con la madre viene irrevocabilmente spezzato. Per questi motivi non devono essere poste le basi per
legalizzare tale pratica a livello europeo”. Lo dichiara la deputata Milena Santerini (gruppo “Democrazia Solidale-Centro Democratico”), delegata italiana al Consiglio d’Europa e Presidente dell’Alleanza parlamentare ‘No Hate’, annunciando in proposito una conferenza stampa martedi’ 8 marzo alle 17,30 (Sala
Stampa della Camera – Via della Missione 4) alla quale parteciperanno parlamentari di vari gruppi politici della Delegazione presso il Consiglio d’Europa, rappresentanti di ‘Se non ora quando – Libere’ e del Forum per le Famiglie. Saranno resi noti dati e documenti sulla situazione di tale pratica a livello internazionale.
(Com/Rai/ Dire)

Piú giustizia educativa

Piú giustizia educativa

O CALO ‘NEET’ A RISCHIO. DOMANI SEMINARIO A CAMERA CON DAVIDE FARAONE

(DIRE-DIREGIOVANI) Roma, 21 gen. – Quali politiche vanno attuate per garantire una vera giustizia educativa, cioe’ il successo scolastico di tutti gli studenti, anche se da punti di partenza diversi? Come la Legge 107/15 su “la Buona scuola” affronta il nodo della dispersione scolastica e dello svantaggio? Autonomia e stabilizzazione del personale docente sono un primo passo ma come creare una scuola veramente “per tutti”?

Questi i temi che verranno affrontati nel corso del Seminario “Una scuola per tutti. Dopo la legge 107/2015 politiche per la giustizia in educazione” organizzato da Milena Santerini, deputata del gruppo “Democrazia Solidale-Centro Democratico” in Commissione Cultura e Istruzione, che si terra’ domani, venerdi’ 22 gennaio, alla Camera (Ore 9.30, Sala del Mappamondo).

Interverranno il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, parlamentari ed esperti, tra cui Andrea Gavosto della Fondazione Agnelli, Paolo Mazzoli (direttore Invalsi), Giovanni Vinciguerra (Tuttoscuola), docenti universitari, insegnanti e associazioni impegnate nel sociale.

“Verranno analizzate – spiega Santerini – le politiche per la scuola dopo la legge 107 da tre punti di vista: la valutazione, la formazione degli insegnanti e il contributo dell’extrascuola.

Un serio impegno e strategie integrate sono indispensabili, altrimenti il traguardo del 10 per cento di ‘Neet’ (ragazzi non a scuola o al lavoro) entro il 2020 diventera’ sempre piu’ lontano”.

(Com/Red/ Dire)

Adozioni:  riconosciuto ruolo genitori affidatari

Adozioni:  riconosciuto ruolo genitori affidatari

(ANSA) – ROMA, 14 OTT – “Con l’approvazione in via definitiva della legge sul diritto alla continuita’ affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare viene finalmente viene riconosciuto il ruolo importante dei genitori affidatari nella vita dei bambini preservando il legame unico che si stabilisce tra loro quando divengono, nel tempo, adottabili. E’ una battaglia che abbiamo condotto in Parlamento anche grazie alle associazioni come Anfaa, Papa Giovanni XXIII e La Gabbianella. Con questa norma, attesa da molti anni e da noi sollecitata con una specifica proposta di legge, si permette piu’ facilmente di trasformare l’affido in adozione rispettando i requisiti della coppia secondo la legge attuale. Crediamo molto nel mantenimento dei legami, e nel ruolo importante dei genitori affidatari anche quando si tratti di adozione da parte di una terza famiglia. I figli non sono nostri, perche’ non sono un possesso degli adulti, e per rispettare il loro diritto si deve agire nel loro superiore interesse, caso per caso, come sara’ con questa legge”. Lo afferma la deputata Milena Santerini, del gruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’, a proposito dell’approvazione del ddl che istituisce il diritto alla continuita’ affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare. (ANSA).

PEDOPORNOGRAFIA IN RETE. CONTRO IL DEEP WEB NON BASTA UNA MOZIONE.

PEDOPORNOGRAFIA IN RETE. CONTRO IL DEEP WEB NON BASTA UNA MOZIONE.

Mia dichiarazione di voto del 14 Maggio 2014 a supporto della mozione 1-00427 Iori-Zampa di cui sono firmataria.

Contro la pedofilia l’Europa ha sviluppato negli ultimi anni un sistema di allarme sociale e ha predisposto strumenti di lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile. Penso alla direttiva 2011/93/UE e la Convenzione del Consiglio d’Europa, fatta a Lanzarote il 25/10/2007 ratificata finalmente dall’Italia nel 2012. Un bambino su cinque subisce abuso almeno una volta nella vita. E’ il titolo della campagna One in five del Consiglio d’Europa, lanciata a Roma nel 2010. E su cinque bambini oggetto di violenza 4 sono femmine. Sono circa 20.000 all’anno i casi in Italia.

In questi anni, anche se troppo lentamente, si è cercato di erigere una barriera culturale e giuridica in difesa dei bambini, combattendo il silenzio e la vergogna. Mentre scomparivano uno ad uno gli altri motivi di scandalo a sfondo sessuale, la pedofilia è diventata uno degli ultimi tabù ed cresciuto un senso di rifiuto e di stigmatizzazione. Ma non dobbiamo dimenticare che, parallelamente, non mancano anche posizioni di difesa di una libertà individuale senza limiti per cui le relazioni con minori sono viste come una forma di espressione della propria libertà naturale. La pedofilia, insomma, da tabù rischia di diventare naturale.

In ogni caso, anche se il discorso sociale tendenzialmente condanna la pedofilia, non sempre è altrettanto efficace la lotta concreta contro gli abusi. Al tabù e spesso alla retorica – come in queste occasioni in cui tutti ci uniamo al coro di riprovazione – non sempre corrisponde una vera efficacia negli interventi.

Il fatto è che la lotta alla pedofilia si svolge in vari ambienti. Uno è quello tradizionale domestico, dei parenti stessi, degli amici di famiglia o nell’ambito di vita del bambino/a. L’altro è quello globale, della rete, della pedo-pornografia online o del turismo sessuale. Contro i pedofili ci sono oggi norme più restrittive (pensiamo al certificato che chi è a contatto con minori ha dovuto presentare il mese scorso), ma per altro verso cresce la loro libertà di movimento, e, soprattutto, nel grande mercato globale si dilata la possibilità di comprare l’infanzia. Si compra a poco prezzo nei paesi più poveri, si scambia sesso online con gli adolescenti in cambio di oggetti del desiderio. Oltre ai siti ci si può servire dei file sharing, il servizio che consente lo scambio di film e musiche, ma anche di foto e video pedopornografici.

Questo mercato è immenso. Secondo Unicef lo sfruttamento sessuale dei minori nella prostituzione e nella produzione di materiale pornografico ha un valore di circa 250 miliardi di euro annui. Di questi solo un quarto restano nel paese in cui avviene lo sfruttamento del minore, mentre i tre quarti prendono flussi diversi. In Thailandia o in Cambogia, Brasile e Repubblica Dominicana, Kenya e Nigeria, Romania e Moldava il mercato dell’infanzia non accenna a declinare.

Negli ultimi anni abbiamo promosso norme che contrastano il turismo sessuale ma purtroppo non abbiamo dati che ci consentano di monitorarle. Ad esempio non sappiamo se viene applicato l’art.17 della legge 38 del 2006, che obbliga gli operatori che organizzano viaggi all’estero ad inserire in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei programmi, nei documenti di viaggio consegnati agli utenti, nonché nei propri cataloghi generali o relativi a singole destinazioni, la seguente avvertenza: “ La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all’estero”. Per questo, come raccomandato da Rapporti che monitorano l’applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia in Italia, il Ministero degli Affari Esteri, della Giustizia e dell’Interno,devono adoperarsi per garantire una maggiore cooperazione tra l’Italia e i principali paesi di destinazione, attraverso la stipula di protocolli d’intesa che facilitino l’attività investigativa in questi paesi.

MINORI: SANTERINI,SU ADOZIONI INTERNAZIONALI AZIONI PUNTUALI

MINORI: SANTERINI,SU ADOZIONI INTERNAZIONALI AZIONI PUNTUALI

(ANSA) – ROMA, 15 LUG – “Non chiediamo una riforma delle adozioni, ma azioni puntuali e precise che possano semplificare e facilitare la scelta di dare una famiglia a un bambino nato altrove. Con la mia mozione, che ha determinato un sensibile cambio di rotta rispetto agli obiettivi delle altre proposte,vogliamo contribuire a rendere concretamente realizzabili le adozioni dei bambini che sono effettivamente abbandonati. Ci auguriamo che si arrivi a un documento unitario, per riaffermare con piu’ forza la validita’ del sistema delle adozioni in Italia, per certi aspetti un modello a livello internazionale, anche per quanto riguarda la preparazione delle coppie”. Lo dichiara la deputata Milena Santerini, capogruppo PI in commissione Cultura, a proposito delle mozioni in materia di adozioni internazionali all’esame della Camera.

“Ci prefiggiamo di intervenire su alcuni punti critici – spiega Santerini -: potenziamento della Commissione adozioni,finanziamento della cooperazione con l’estero per adempiere al principio di sussidiarieta’, poiche’ non possiamo solo occuparci dei bambini che vengono ma anche di quelli che rimangono,aumento dei congedi parentali. Il ruolo dei servizi sociali territoriali, dei tribunali per i minorenni e quello della Commissione per le adozioni resta irrinunciabile, perche’ il carattere pubblico di questi soggetti garantisce imparzialita’ di giudizio, professionalita’ nella valutazione delle coppie e tutela dell’interesse del bambino. Ecco perche’ sosteniamo che questa Commissione debba essere messa in condizione di operare efficacemente dal punto di vista delle risorse economiche e professionali e questo e’ uno degli obiettivi principali della mozione”.(ANSA).

Trovate qui il testo della mia mozione (la prima) insieme alle altre mozioni in materia di adozioni internazionali.