Cittadinanza: Non derivi da promozione 

Cittadinanza: Non derivi da promozione 

(ANSA) – ROMA, 8 OTT – “Bene la riforma sullo Ius Soli,ma non si puo’ vincolare la cittadinanza al conseguimento di una promozione scolastica”. Lo dichiara la deputata del gruppo Per l’Italia-CD Milena Santerini, presidente dell’Alleanza Parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo presso il Consiglio d’Europa, firmataria di un emendamento il tal senso.

“Ieri la riforma ha finalmente iniziato il suo iter in Aula. La nuova legge attribuira’ la cittadinanza italiana anche ai minori stranieri arrivati nel nostro Paese prima dei 12 anni che hanno frequentato almeno 5 anni di scuola. In commissione, pero’, e’ stato introdotto un altro ostacolo: i bambini iscritti alla scuola primaria diventeranno italiani solo se avranno ottenuto la promozione. Mentre e’ giusto considerare la scuola come requisito per esercitare la cittadinanza, non deve essere posto come obbligo il successo obbligatorio in un corso di studi.

Quello che va difeso e’ l’apprendimento della lingua e della cultura italiana come strumento per vivere da cittadini in modo attivo e consapevole. Gli alunni immigrati fanno gia’ un grande sforzo di condivisione della cultura del nuovo paese e sono molto motivati allo studio, anche se parlano un’altra lingua e vengono da altri mondi. Quello che conta e’ la partecipazione al progetto di integrazione nel nuovo paese”. (ANSA).

Inziativa comune veneto su cittadinanza

Inziativa comune veneto su cittadinanza

Cittadinanza ai minori stranieri : utile iniziativa in un Comune veneto: una mozione per istituire un registro per gli aventi diritto alla cittadinanza secondo lo ius soli

Al Presidente del Consiglio comunale di _Torrebelvicino___

Oggetto: Registro cittadinanza ius soli – mozione

PREMESSO CHE nel territorio comunale vivono molte ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, identificabili come le c.d. “seconde generazioni” di immigrazione;

CHE in virtù dell’attuale normativa statale in materia di cittadinanza ad essi non può venire, ancora,riconosciuto lo status di cittadini italiani, benché siano nati nel nostro Paese ed abbiano qui il loro centro di affetti, affari, interessi, relazioni, proprio come i figli nati da genitori italiani;

CONSIDERATO CHE a fine luglio è arrivata alla camera il testo unificato che raccoglie proposte di legge sulla modifica della legge 91/92

CONSIDERATO CHE la nostra Costituzione, all’art. 3, sancisce il principio di eguaglianza e non discriminazione, da estendere anche alle discriminazioni fondate esclusivamente sul luogo di nascita, in virtù di un principio di modernità e civiltà;

NELLA VOLONTA’ di questo Comune di fornire a questi soggetti strumenti in grado di favorire la loro piena
integrazione nella comunità, in attesa di una riforma legislativa, non più rinviabile, che affianchi al principio dello ius sanguinis anche quello di ius soli come requisito per l’ottenimento della cittadinanza;

IMPEGNA il Sindaco e l’intera amministrazione:

1. A porre in essere tutte le iniziative idonee alla istituzione di un apposito “Registro dello ius soli”,
in cui vengano iscritti – su richiesta degli interessati o di coloro che ne esercitano la patria potestà –i figli di genitori stranieri nati in Italia che risiedano nel territorio comunale.

2. Ad adoperarsi affinché l’iscrizione del Registro di cui al punto 1 avvenga in condizioni di parità di trattamento e non discriminazione ai fini dell’erogazione dei servizi di competenza comunale.

3. A promuovere l’adozione di misure analoghe in tutte le sedi istituzionali competenti, in modo da stimolare il dibattito su un tema fondamentale per i diritti civili e sociali nell’intero territorio nazionale.

4. A promuovere all’interno del nostro comune con serate o eventi ad hoc, la diversità fra i popoli come accade anche in altri comuni limitrofi.

I CONSIGLIERI DELLA LISTA BELVICINO

Scuola: Santerini (Pi-Cd), bene educazione a cittadinanza

Scuola: Santerini (Pi-Cd), bene educazione a cittadinanza

   (ANSA) – ROMA, 15 MAG – “L’educazione alla cittadinanza attiva e democratica e’ uno degli scopi piu’ importanti della scuola. Per questo, come gruppo ‘Per l’Italia-Centro democratico’, abbiamo chiesto e ottenuto di inserirlo come uno

degli obiettivi prioritari”. Lo ha affermato la deputata Milena Santerini, capogruppo di ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ in
commissione Cultura e Istruzione, intervenendo in Aula sull’articolo 2 del Ddl Scuola.
“Ferma restando l’importanza fondamentale di leggere e conoscere la Costituzione, per formare cittadini non basta trasmettere conoscenze: occorre creare competenze – ha sottolineato Santerini – per mettere in pratica i valori dellavita civile. Si educa alla cittadinanza attraverso tutte le discipline, la storia, la filosofia, la letteratura, le scienze
– che non sono in competizione tra loro – oltre al diritto e all’economia, da potenziare”. “In particolare abbiamo messo in evidenza la dimensione interculturale della cittadinanza, cioe’
saper vivere insieme tra diversi, fondamentale nel pluralismo attuale. Fare intercultura non vuol dire solo integrare gli immigrati, ma soprattutto educare al rispetto delle differenze”,ha concluso.(ANSA).

SCUOLA. SANTERINI (PI): ALUNNI IMMIGRATI CITTADINI A PIENO TITOLO

SCUOLA. SANTERINI (PI): ALUNNI IMMIGRATI CITTADINI A PIENO TITOLO

(DIRE) Roma, 29 apr. – “Gli 800 mila alunni di cittadinanza non italiana rappresentano
ormai il 9% della popolazione scolastica”ed e’ ora che siano “considerati a pieno titolo cittadini”. E’ l’obiettivo della proposta emendativa presentata dalla deputata Milena Santerini (Per l’Italia), e messa a punto con le scuole interculturali, le associazioni e le famiglie, alla riforma della scuola in discussione in commissione Cultura della Camera.
Gli alunni immigrati, chiede Santerini “devono essere considerati a pieno titolo cittadini” e quindi “non ci si puo’ limitare a misure compensatorie di carattere speciale. Si tratta, invece, di assumere la diversita’ come paradigma dell’identita’ stessa della scuola nel pluralismo. Come occasione per aprire l’intero sistema a tutte le differenze: di provenienza, genere,livello sociale, storia scolastica”.
Tra le proposte emendative all’articolo 2 del ddl di riforma sulla scuola spiccano alcune richieste: “l’apporto delle comunita’ di origine e dei mediatori culturali” per sviluppare la ‘dimensione interculturale”; “potenziare i corsi di insegnamento intensivo della lingua italiana per i neo arrivati”; “evitare classi speciali o separate”.
A sostenere le proposte c’era anche il deputato del Pd Khalid Chaouki. L’iniziativa e’ appoggiata dalle associazioniAssociazione Intercultura, Casa dei diritti sociali, Cemea, Cies,Comunita’ di S. Egidio, Crea, Determinati per l’Italia,Fondazione Exodus, Ismu, Movimento politico per l’unita’, Mus-E, Rete scuole migranti, Teorema, WeWorld.

NASCE IL FORUM SCUOLA E CITTADINANZA

Nella giornata di ieri, giovedì 27 giugno, l’On. Santerini ha dato il via ai lavori del forum Scuola e Cittadinanza al quale hanno preso parte il Sottosegretario Galletti del Ministro all’Istruzione oltre alle associazioni di studenti e genitori, Telefono Azzurro, la Fondazione Agnelli, il Garante per l’Infanzia della Regione Lazio, la Società italiana pedagogisti, la Fondazione Intercultura e Cittadinanza attiva.

Quest’iniziativa fortemente voluta dall’On. Santerini capogruppo di Scelta Civica in commissione cultura della camera, nasce con lo scopo di voler mettere in comunicazione le diverse rappresentanze del mondo della scuola: Studenti, Genitori, Docenti, Presidi ma anche le figure professionali che vi ruotano attorno come pedagogisti. Attorno ai diversi soggetti si vuole creare un dialogo in cui al centro vi sia la scuola e il suo sviluppo per renderla moderna ed efficiente che formi persone sia sotto l’aspetto nozionistico sia sotto l’aspetto umano. L’incontro di oggi che ha dato il via ai lavori è servito per mettere sul tavolo le aspettative e le problematiche del mondo della scuola vista dalle diverse associazioni. È emersa un grandissimo consenso e concordanza sull’affermazione dell’On. Santerini sul fatto che la scuola necessiti di maggior autonomia e meno vincoli, in modo tale da potersi legare alle esigenze sia geografiche che sociali del territorio in cui va a situarsi andando così a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica grazie ad interventi mirati effettuati dalle singole scuole che conoscono le realtà ed i motivi dell’abbandono scolastico che coinvolgono la propria zona. Quest’autonomia è volta anche a creare una maggior equità tra le diverse scuole e permettere a tutte le scuole di eccellere e questo sia tra le diverse scuole ma anche all’interno di uno stesso istituto che a volte presenta differenze tra una classe e l’altra. L’altro punto fondamentale toccato in riunione e che ha visto d’accordo tutti i presenti è la qualità sostanziale, fatta anche attraverso criteri di valutazione del corpo docente ma che non si basi solo sugli invalsi.

Tutti obbiettivi questi, molto importanti. Oggi sono iniziati i lavori per avere domani una scuola migliore.

Sotto la lettera di convocazione

Cari amici,

nell’ambito delle attività che Scelta Civica per l’Italia starealizzando a favore dell’istruzione e del sapere, intendiamo aprire una riflessione sulla scuola come sistema integrato che coinvolge la comunità, in cui cittadini, genitori, educatorisostengono un progetto di trasmissione di valori democratici e dove si realizza una larga distribuzione di autorità educativa.

Per rispondere ai bisogni educativi e di istruzione abbiamo bisogno, infatti, di tutte le componenti della società, in modo da rafforzare il sistema pubblico ( statale e paritario) oggi troppo debole davanti alle nuove sfide educative.

La scuola dei cittadini è una delle espressioni di nuova governance socialeche deve avere una sempre maggiore partecipazione: uno sforzo comune operato da tutte le componenti della società, una buona prassi che dovremmo realizzare in più settori. Si tratta di una vera alleanza educativa, la stessa di cui necessita il sistema Italia per ripartire dalla crisi.

Per discutere questi temi e concordare eventuali iniziative comuni, vi invitiamo a partecipare al Forum Scuola e cittadinanza, una consulta che radunerà singoli e associazioni che rappresentano insegnanti, studenti, famiglie, agenzie educative, volontariato e che si riunirà periodicamente per dibattere su come rafforzare il legame tra la scuola e i cittadini.

Vi chiediamo, quindi, disegnalare la vostra partecipazione all’incontro che si svolgerà il giorno.

27 giugno 2013 alle 10.30

Aula De Gasperi,Gruppo scelta civica per l’Italia

Via Uffici delvicario 11 (V piano) Roma