(ANSA) – ROMA, 4 MAG – “L’approvazione del nostro emendamento che valorizza l’educazione interculturale e le competenze di
cittadinanza nella scuola e’ un piccolo passo in avanti verso un sistema in grado di favorire concretamente l’integrazione degli alunni immigrati”. Lo afferma la deputata Milena Santerini, capogruppo ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ in commissione Cultura e Istruzione della Camera, prima firmataria dell’emendamento approvato.
“L’esame della commissione lascia margini per modificare il Ddl anche nei punti che riguardano la dispersione scolastica e gli abbandoni. Per questo abbiamo soppresso il punto sull’apprendistato per poter rivedere in modo organico la materia, alla luce del Jobs Act e della necessita’ di tenere a scuola i ragazzi, avviandoli al lavoro senza rinunciare alla formazione. In questa direzione ci auguriamo che il governo dimostri attenzione anche all’istruzione e formazione professionale, di competenza regionale, ma che va armonizzata all’interno del Sistema nazionale di istruzione”, conclude la
nota. (ANSA).
Su ‘la Sicilia’ mia partecipazione alla ‘festa dei popoli’
Intervista su tragedie del Mediterraneo a ‘Radio Radicale’
http://www.radioradicale.it/scheda/439704/intervista-a-milena-santerini-sulla-tragedia-nel-mediterraneo-e-pannella
Santerini (Pi-Cd): paghiamo a caro prezzo chiusura Mare nostrum
Santerini (Pi-Cd): paghiamo a caro prezzo chiusura Mare nostrum
Bisogna potenziare le operazioni di soccorso
Roma, 15 apr. (askanews) – “Occorre potenziare le operazioni di soccorso e per far questo occorre una politica più coraggiosa e responsabile verso l’immigrazione. Stiamo pagando a caro prezzo la chiusura di Mare Nostrum, sostituita da Frontex che è un’operazione di sorveglianza e non di soccorso. Quanto all’accoglienza sul territorio, il governo fa benissimo a richiamare regioni come Lombardia e Veneto ai loro doveri”. Lo haaffermato la deputata di ‘Per l’Italia-Centro Democratico’ ed esponente di Democrazia Solidale, Milena Santerini, dichiarando il voto favorevole alla proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.
“Il 3 ottobre, giorno della strage di Lampedusa, aveva segnato un risveglio delle coscienze e può rappresentare ora un momento per ricordare le storie delle vittime e avviare una strategia unitaria verso i richiedenti asilo che fuggono da guerre e
violenza. Con una buona redistribuzione dei profughi c’è posto per tutti in Europa – ha sottolineato Santerini – ma occorre un
piano di accoglienza efficace e la revisione del Trattato di Dublino per riconoscere il diritto dei profughi al ricongiungimento familiare in altri paesi europei”.
Istituita la giornata per le vittime delle migrazioni, la mia dichiarazione di voto.
Qui a pagina 106-108 la mia dichiarazione di voto.
IMMIGRAZIONE: SANTERINI ”ENNESIMA TRAGEDIA DOVUTA A STOP MARE NOSTRUM”
ROMA (ITALPRESS) – ”L’ennesima tragedia del mare con decine di vittime per
il freddo tra la Libia e Lampedusa mostra il vuoto lasciato dalla fine dell’operazione Mare Nostrum e la necessita’ di riprendere i soccorsi in
mare aperto. Infatti, la pura sorveglianza delle coste operata da Triton non
puo’ arrivare a salvare in situazioni di emergenza i tanti disperati che
vogliono raggiungere l’Europa”. Lo afferma la deputata Milena Santerini (Demo.s), del gruppo parlamentare ‘Per l’Italia-Centro Democratico’,
firmataria nei mesi scorsi di una mozione a favore dei rifugiati e della
revisione del Trattato di Dublino. ”Tutte le vite umane hanno un valore –
afferma Santerini – ma scandalizza ancor piu’ che a dover morire siano
profughi che scappano dalle guerre in Siria e Iraq o dall’Africa sub sahariana. Il diritto di rifugiarsi altrove quando si e’ in pericolo non puo’ essere mai negato”. (ITALPRESS). sat/com 09-Feb-15 18:08 NNNN
IMMIGRAZIONE: RESPONSABILITÀ COLLETTIVA
ANSA) – ROMA, 9 LUG – “La soluzione dei respingimenti e’ illegale oltre che contraria ai diritti umani di chi cerca asilo fuggendo dalla guerra o dall’instabilita’. Come sottolinea il Rapporto di Amnesty International ‘Fortezza Europa’ diffuso oggi, ‘l’Italia ha salvato piu’ di 50mila vite con l’operazione Mare Nostrum’, ‘altri Stati membri dell’Ue possono e devono seguire l’esempio italiano, impedire alla gente di annegare in mare rafforzando gli sforzi di ricerca e soccorso nel Mediterraneo e nell’Egeo’.
La difesa dei confini deve essere dunque accompagnata dalla creazione di corridoi umanitari e centri gia’ nei paesi di transito, oltre che dal miglioramento dell’accoglienza”. Lo afferma la deputata di PI, Milena Santerini, a proposito del Rapporto diffuso da Amnesty International in cui “si sottolinea che ‘La responsabilita’ per la morte di coloro che cercano di raggiungere l’Ue e’ una responsabilita’ collettiva”.
“Rapporti e proposte come quelle di Amnesty o della Comunita’ di S.Egidio devono sollecitare i Governi a una nuova gestione dell’immigrazione a partire dal semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione – sottolinea Santerini – e a una condivisione di responsabilita’ come affermato nel recente vertice dei Ministri dell’Interno comunitari a Milano”.(ANSA).
STRASBURGO. PRESENTO LA MOSTRA “MEDITERRANEO PORTA D’EUROPA”
Il 24 giugno si è inaugurata presso il Consiglio d’Europa, su iniziativa della delegazione italiana, la mostra “Mediterraneo, porta d’Europa”, realizzata dal Museo del mare di Genova, in concomitanza con la discussione delle mozioni riguardanti la tolleranza zero contro le morti in mare.
Ho promosso questa iniziativa per evidenziare non solo gli aspetti giuridici e di sicurezza correlati con la gestione dei flussi migratori, ma per mostrare i volti e le storie, raccontate nella mostra, dei migranti che attraversano il mare mossi dalla speranza di un futuro migliore.
I protagonisti di queste storie ci sono tutti, dai migranti ai soccorritori delle forze armate. Ho ribadito più volte, a Strasburgo e alla Camera che siamo orgogliosi dell’Operazione Mare Nostrum, che ha salvato più di 20.000 vite e allo stesso tempo chiediamo maggiore solidarietà.
Di salvataggi di migranti ha parlato anche Alganesh Fessah, che, con la sua organizzazione Gandhi, si occupa da anni di trattare con i trafficanti di esseri umani nel Sinai e di liberare i migranti fatti schiavi. La sua testimonianza diretta su cosa c’è prima del Mediterraneo e su quanto dolore e quanti sacrifici comporti arrivarci ha reso palese l’incredibile indifferenza con cui in Europa si guarda a queste persone che muoiono alla ricerca di un futuro migliore.
La mostra e gli interventi in aula a Strasburgo contribuiscono a far capire quanto sia indispensabile garantire viaggi sicuri ai rifugiati, in gran parte profughi da Siria, Eritrea, Somalia aprendo corridoi umanitari.
Si è chiesto quindi un maggior aiuto dell’Ue, rappresentata lì dalle massime autorità del Consiglio d’Europa, il segretario generale Jagland e la vice segretario Gabriella Battaini.
Il Mediterraneo è il mare degli europei: se l’Europa vuole essere coerente con i principi che la esprimono, non può non essere accogliente verso chi fugge da guerra e instabilità.
BASTA MORTI NEL MEDITERRANEO
Tolleranza zero sulle morti nel Mediterraneo
Il mio intervento in aula
MILENA SANTERINI (Italia): penso ci sia un’incomprensione in questo dibattito ed al riguardo di alcune cose che ho sentito oggi. Non dobbiamo difenderci dalle persone che arrivano sulle nostre spiagge cercando un futuro migliore. Il diritto di ciascuno di muoversi e migliorare il proprio standard di vita é inalienabile. Dobbiamo costruire una politica credibile su questo in Europa. Nel 2013 più di 40’000 persone sono sbarcate sulle coste italiane. Questo é una conseguenza delle guerre e dell’instabilitá politica che affligge alcune regioni anche in Europa. Circa 14 000 di queste persone sono Siriane e 13 000 sono eritrei. Ci sono molti somali e persone provenienti da altri paesi. Queste persone hanno il diritto di chiedere asilo ed altre misure di protezione garantite dal diritto internazionale. Dopo il tragico episodio occorso a Lampedusa il 3 ottobre 2013, l’Italia ha messo a punto un efficace sistema di pattugliamento “Mare Nostrum” e noi chiediamo all’Europa di supportarlo e rafforzarlo. Gli italiani, come gli altri europei, si vergognano del fatto che così tante persone muoiano in mare. In vista dei sei mesi di presidenza italiana dell’Unione Europea noi chiediamo al Consiglio d’Europa di aiutarci a promuovere una politica più efficace in materia di asilo e rifugiati. Perché chiediamo che ci un contributo maggiore dall’ Europa? Una soluzione potrebbe essere- Ms Brasseurs l’ha menzionata- quella di un corridoio umanitario e di uffici europei per la richiesta di asilo nelle nazioni di transito: non campi, ma centri. In questo modo possiamo, almeno in una certa misura, evitare che le persone si mettano in viaggio rischiando la propria vita. Il mio ultimo punto é sull’insediamento. Gli articoli 68 e 80 del trattato dell’Unione Europea menzionano la condivisione di responsabilità fra gli stati membri. Questi principi non sono stati implementati col trattato di Dublino. Ho calcolato che almeno il 40% delle persone che arrivano in Italia vogliono continuare il loro viaggio per raggiungere altri paesi europei, per riunirsi ai loro familiari. La legge vigente sull’asilo politico prevede che quelli che acquisiscono protezione internazionale debbano rimanere nel sud Europa, abbiamo bisogno di un sistema efficace per rendere possibile ai rifugiati del Nord Africa di muoversi, a loro giudizio attraverso l’Unione Europea.
IMMIGRATI: CONFERENZA STAMPA PI SU GIORNATA MONDIALE RIFUGIATO
Roma, 18 GIU – Domani alla Camera conferenza stampa del gruppo parlamentare Per l’Italia in occasione della giornata mondiale del Rifugiato.
Interverranno i deputati Milena Santerini e Gea Schirò (Pi), Michele Nicoletti e Khalid Chaouki (Pd), Adele Gambaro (gruppo Misto – Senato).
Nell’incontro con i giornalisti sarà illustrata la situazione e le proposte politiche sugli sbarchi e sull’accoglienza dei richiedenti asilo.
Verrà presentata l’attività della delegazione italiana al Consiglio d’Europa sulle risoluzioni intorno agli sbarchi nel Mediterraneo.
(Ore 13 – Sala stampa, ingresso di Via della Missione 4).
