TOLLERANZA ZERO SULLE MORTI NEL MEDITERRANEO

marenostrum2Il mio intervento in aula

MILENA SANTERINI (Italia): penso ci sia un’incomprensione in questo dibattito ed al riguardo di alcune cose che ho sentito oggi. Non dobbiamo difenderci dalle persone che arrivano sulle nostre spiagge cercando un futuro migliore. Il diritto di ciascuno di muoversi e migliorare il proprio standard di vita é inalienabile.

Dobbiamo costruire una politica credibile su questo in Europa. Nel 2013 più di 40’000 persone sono sbarcate sulle coste italiane. Questo é una conseguenza delle guerre e dell’instabilitá politica che affligge alcune regioni anche in Europa. Circa 14 000 di queste persone sono Siriane e 13 000 sono eritrei. Ci sono molti somali e persone provenienti da altri paesi.

Queste persone hanno il diritto di chiedere asilo ed altre misure di protezione garantite dal diritto internazionale. Dopo il tragico episodio occorso a Lampedusa il 3 ottobre 2013, l’Italia ha messo a punto un efficace sistema di pattugliamento “Mare Nostrum” e noi chiediamo all’Europa di supportarlo e rafforzarlo. Gli italiani, come gli altri europei, si vergognano del fatto che così tante persone muoiano in mare. In vista dei sei mesi di presidenza italiana dell’Unione Europea noi chiediamo al Consiglio d’Europa di aiutarci a promuovere una politica più efficace in materia di asilo e rifugiati.

Perché chiediamo che ci un contributo maggiore dall’ Europa? Una soluzione potrebbe essere- Ms Brasseurs l’ha menzionata- quella di un corridoio umanitario e di uffici europei per la richiesta di asilo nelle nazioni di transito: non campi, ma centri. In questo modo possiamo, almeno in una certa misura, evitare che le persone si mettano in viaggio rischiando la propria vita. Il mio ultimo punto é sull’insediamento. Gli articoli 68 e 80 del trattato dell’Unione Europea menzionano la condivisione di responsabilità fra gli stati membri. Questi principi non sono stati implementati col trattato di Dublino.

Ho calcolato che almeno il 40% delle persone che arrivano in Italia vogliono continuare il loro viaggio per raggiungere altri paesi europei, per riunirsi ai loro familiari. La legge vigente sull’asilo politico prevede che quelli che acquisiscono protezione internazionale debbano rimanere nel sud Europa, abbiamo bisogno di un sistema efficace per rendere possibile ai rifugiati del Nord Africa di muoversi, a loro giudizio attraverso l’Unione Europea.

Qui maggiori informazioni e video con tutto il dibattito sulle morti nel Mediterraneo al Consiglio d’Europa

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