Referendum: un’occasione mancata

Ritengo il No al Referendum un’occasione mancata per il Paese. Sicuramente dobbiamo interrogarci sul significato di questo voto, che ha visto pronunciarsi contro la riforma della Costituzione Renzi-Boschi forze politiche molto distanti tra loro, ma anche disoccupati, abitanti delle periferie, persone a basso reddito. Solo pochi hanno bocciato la riforma per i suoi contenuti, molti invece hanno voluto dare un segnale di al Governo; dobbiamo chiederci perché, mentre si sente la morsa della crisi, non vengano percepiti, soprattutto dai ceti più sofferenti, i frutti dell’ impegno del Governo: non solo gli 80 euro, ma anche leggi come quella di riforma del terzo settore, i maggiori fondi dati a comparti come scuola e sanità, la legge sul dopo di noi, le nuove misure di sostegno a chi ha perso il lavoro come l’Aspi, l’attenzione all’immigrazione. Appare dunque evidente che da un lato dobbiamo essere più attenti ai bisogni della gente, dall’altro che la propaganda populista di vari gruppi fa breccia anche quando è velleitaria o strumentale. Considerando le dimissioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi un atto dovuto, il nostro gruppo dà precedenza alla stabilità e alla continuità, e ha fiducia nel presidente Mattarella per evitare il rischio di elezioni anticipate, soprattutto nell’attuale situazione segnata da una grande incertezza in ambito estero e in vista dei prossimi impegni istituzionali, tra cui il vertice europeo di settimana prossima.

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