REALIZZARE PIÙ UNIONE

Come realizzare “più unione”? Come passare da un’integrazione “negativa” (rimozione delle barriere) a una più robusta? Partiamo da ciò che abbiamo in comune e dall’ida di nazione, come fa Alberto Martinelli seguendo il pensiero di Tullio Altan. Una nazione si basa sull’ethnos e la memoria, cioè le radici (uniche e peculiari); sul logos, il linguaggio (la cui diversità va tutelata e preservata); sul topos, lo spazio, il territorio. Si vede bene come storia, lingua e spazio siano molto diversi tra loro e vada lasciata la specificità di ogni gruppo. Ma se invece parliamo di ethos, cioè dei valori, allora troviamo una prospettiva forte da condividere: la fede nei diritti umani e civili che ci rinsalda. C’è poi l’epos, che possiamo far crescere come un patrimonio comune: le grandi figure, i luoghi di memoria, le feste, i miti. Il nazionalismo è una passione, anche se triste. Perché anche l’Europa non può diventare un sogno che riscalda i cuori?

La scuola può fare molto per trasformare l’euro-noia, la distanza da istituzioni incomprensibili, le norme illeggibili in un sogno per tutti: lo può fare con i libri di testo, perseguendo il processo di Bologna che tende a uniformare i percorsi di studio. Attenzione, però, al pensiero unico nella formazione. Creare regole valide e compatibili per tutti, titoli equipollenti nei vari paesi e così via non vuol dire rendere tutto uguale, in particolare irrigidire tempi e programmi, contenuti, metodi didattici, stili di insegnamento, relazioni con gli alunni. Qui nulla deve essere standardizzato, e tutto creato ogni giorno nel contatto tra insegnanti e studenti . Più Europa nei processi, più creatività nella classe.

Un principio base a cui tornare è quello della sussidiarietà, che invita a risolvere nell’ambito europeo solo quei problemi che non trovano soluzioni a livello nazionale. Seguire questo principio forse aiuta ad evitare ridondanze, sovrapposizioni, eccessi di ingerenza negli affari nazionali. Mentre per quello che non si risolve nel paese.. c’è l’Europa!

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