Importante trasmettere memoria ai giovani 

   (ANSA) – ROMA, 27 GEN – “La memoria della Shoah non si impara 

ne’ sui libri ne’ con le ricorrenze obbligate, ma trasmettendo alle nuove generazioni un passato dotato di significato e compreso in ogni contesto storico. La memoria ha senso quando coinvolge in un impegno per non lasciare nell’indifferenza la narrazione di vittime e sopravvissuti. Ha raccolto questo impegno il Memoriale della Shoah di Milano, che ha accolto nel 2015 quasi 5mila profughi da Siria, Iraq, Somalia, Afghanistan negli stessi locali da cui era partita Liliana Segre, tredicenne nel 1944. In un momento di scontro globale e violenza terroristica, oggi il neo antisemitismo ripropone pregiudizi antichi e nuovi si accompagna ad altre forme di odio, differenti ma simili negli esiti: razzismo islamofobia,antigitanismo, xenofobia. In qualsiasi circostanza e’ sempre possibile dire ‘no’. Lo hanno fatto i Giusti della Shoah, comevquelli che in altri tornanti della storia, dal Rwanda alla Cambogia e oggi nel Mediterraneo, hanno saputo di dire no rispetto alla violenza o all’indifferenza. Il lavoro del Consiglio d’Europa e l’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e l’odio che coordino e la Commissione che nascera’ qui alla Camera vogliono proprio affrontare i mutamenti con cui l’odio si ripresenta nelle societa’ contemporanee. Abbiamo aggravato le pene per chi minimizza o nega i genocidi, ma non bastera’ punire se non agiremo in particolare affrontando il razzismo banalizzato degli stadi, delle strade e del web”. Lo dichiara in una nota la deputata del gruppo Democrazia Solidale-Centro Democratico e presidente della ‘Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e l’odio’ istituita al Consiglio d’Europa, Milena Santerini. (ANSA).

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