Cyberbullismo: no nuovo reato, coinvolgere giovani

 (ANSA) – ROMA, 9 FEB – “Internet sicuro non e’ solo contrastare il ‘mostro’ in rete, ma anche combattere il cyberbullismo e il razzismo online tra coetanei. Davanti al linguaggio d’odio e alle offese alla dignita’ dei ragazzi non esistono solo risposte repressive o penali, ma la possibilita’ di prevenire la diffusione virale dei contenuti, del linguaggio e delle foto ‘di odio’, coinvolgendo i ragazzi stessi nella difesa delle vittime”. Lo afferma la deputata Milena Santerini, capogruppo di “Democrazia Solidale-Centro Democratico” in Commissione Cultura e presidente dell’Alleanza parlamentare contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in Rete. “Anche se gli adolescenti che offendono online sono a volte inconsapevoli – prosegue – le conseguenze possono essere molto gravi. Per tutelare le vittime non e’ necessario pensare a un nuovo tipo di reato o aumentare le norme repressive. Abbiamo gia’ gli strumenti per perseguire i colpevoli, come le norme sullo stalking e sulla diffamazione. Il problema, piuttosto, e’ rendere piu’ facili ed efficaci le segnalazioni e soprattutto far rimuovere velocemente i contenuti offensivi e discriminatori, anche coinvolgendo il Garante per la protezione dei dati personali”. “Oggi questo non sempre avviene – conclude -. In questo senso domani presenteremo una pdl per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo”. (ANSA). DU 09-FEB-16 17:05 NNNN

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