Inziativa comune veneto su cittadinanza

Cittadinanza ai minori stranieri : utile iniziativa in un Comune veneto: una mozione per istituire un registro per gli aventi diritto alla cittadinanza secondo lo ius soli

Al Presidente del Consiglio comunale di _Torrebelvicino___

Oggetto: Registro cittadinanza ius soli – mozione

PREMESSO CHE nel territorio comunale vivono molte ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, identificabili come le c.d. “seconde generazioni” di immigrazione;

CHE in virtù dell’attuale normativa statale in materia di cittadinanza ad essi non può venire, ancora,riconosciuto lo status di cittadini italiani, benché siano nati nel nostro Paese ed abbiano qui il loro centro di affetti, affari, interessi, relazioni, proprio come i figli nati da genitori italiani;

CONSIDERATO CHE a fine luglio è arrivata alla camera il testo unificato che raccoglie proposte di legge sulla modifica della legge 91/92

CONSIDERATO CHE la nostra Costituzione, all’art. 3, sancisce il principio di eguaglianza e non discriminazione, da estendere anche alle discriminazioni fondate esclusivamente sul luogo di nascita, in virtù di un principio di modernità e civiltà;

NELLA VOLONTA’ di questo Comune di fornire a questi soggetti strumenti in grado di favorire la loro piena
integrazione nella comunità, in attesa di una riforma legislativa, non più rinviabile, che affianchi al principio dello ius sanguinis anche quello di ius soli come requisito per l’ottenimento della cittadinanza;

IMPEGNA il Sindaco e l’intera amministrazione:

1. A porre in essere tutte le iniziative idonee alla istituzione di un apposito “Registro dello ius soli”,
in cui vengano iscritti – su richiesta degli interessati o di coloro che ne esercitano la patria potestà –i figli di genitori stranieri nati in Italia che risiedano nel territorio comunale.

2. Ad adoperarsi affinché l’iscrizione del Registro di cui al punto 1 avvenga in condizioni di parità di trattamento e non discriminazione ai fini dell’erogazione dei servizi di competenza comunale.

3. A promuovere l’adozione di misure analoghe in tutte le sedi istituzionali competenti, in modo da stimolare il dibattito su un tema fondamentale per i diritti civili e sociali nell’intero territorio nazionale.

4. A promuovere all’interno del nostro comune con serate o eventi ad hoc, la diversità fra i popoli come accade anche in altri comuni limitrofi.

I CONSIGLIERI DELLA LISTA BELVICINO

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