NEGAZIONISMO: SANTERINI (PI), BENE RINVIO DDL IN COMMISSIONE

(AGENPARL) -Roma, 12 FEB – “Salutiamo con favore il ritorno in commissione del ddl sul negazionismo. Per una modifica così rilevante del codice penale occorre un approfondimento completo sotto ogni punto di vista, non ultimo quello storico. Con il rinvio in commissione si evita non solo il rischio di ridurre il dibattito, ma anche di prendere decisioni che rischiano involontariament e di diffondere il negazionismo stesso. Purtroppo, c’è una sempre più diffusa distorsione e minimizzazione di ciò che invece la storia ha scolpito in modo indelebile. Se vogliamo evitare effetti boomerang indesiderati e contrastare più efficacemente l’intolleranza, il Parlamento deve avere a disposizione tutto il tempo necessario per armonizzare la difesa della memoria con la libertà d’opinione”. Lo dichiara la deputata dei Popolari per l’Italia Milena Santerini, prima firmataria di una proposta di legge sul contrasto al razzismo e antisemitismo sul web, commentando la decisione della capigruppo del Senato di rinviare in commissione il ddl sul negazionismo.

IMMIGRAZIONE: SANTERINI (PI), MAI PIU’ MORTI DI SPERANZA IN MEDITERRANEO

(AGENPARL) -Roma, 11 FEB – “Italia ed Europa cooperino per gestire i flussi dei profughi nel Mediterraneo. La visita del parlamentare britannico Christopher Chope, relatore del Consiglio d’Europa sul tema dell’arrivo degli immigrati sulle coste italiane, è l’occasione per fare il punto sulla cooperazione europea nel campo dell’accoglienza ai profughi. Stragi come quelle del naufragio del 3 ottobre vicino alle coste italiane, o le tredici vittime causate il 6 febbraio dagli scontri con la Guardia Civil a Ceuta, in Spagna, non devono più accadere”. Lo dichiara la deputata Milena Santerini, delegata dei Popolari per l’Italia al Consiglio d’Europa, a proposito della missione del Consiglio d’Europa in Italia per fare il punto sulle politiche migratorie messe in atto dall’Italia e sugli sbarchi sulle nostre coste. “La maggioranza dei circa 43mila profughi approdati vivi in Italia nel 2013 – ricorda Santerini – proviene da Siria, Eritrea e Somalia: la geografia delle guerre e della violenza.

Noi chiediamo all’Italia che sia rafforzato il controllo in mare e siano migliorate le capacità di soccorso alle imbarcazioni in difficoltà, come peraltro già avviene con l’operazione Mare Nostrum, che ha consentito ad oggi di assistere circa 10mila naufraghi, di cui 600 bambini, e arrestare circa quaranta scafisti; di controllare le convenzioni con i Cie per garantire dignità nel trattamento degli immigrati; di accelerare le procedure di identificazione per rendere meno lungo il periodo di trattenimento. Ma si chiede ancor di più all’Europa, la cui irrinunciabile identità risiede nel rispetto e nella tutela dei diritti umani, di assumere ogni possibile azione per salvaguardare la vita dei migranti e costruire un sistema generoso ed equo di accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo, anche rivedendo gli accordi di Dublino. Nessuno deve più morire di speranza nel Mediterraneo”.

DL CARCERI, NUOVI CONCORSI PER GLI EDUCATORI IN CARCERE

(Public Policy) – Roma, 5 feb – Il Governo ha accolto come ‘raccomandazione’ l’ordine del giorno presentato in Aula alla Camera, al decreto carceri , per l’attivazione di percorsi formativi del personale carcerario. La raccomandazione, a prima firma della deputata di Per l’Italia Milena Santerini, chiede “di aprire nuove procedure concorsuali per l’assunzione di educatori esperti nelle discipline pedagogiche, formative, educative ” da inserire negli istituti di pena. E ancora: “Valutare l’opportunità di valorizzare con apposite norme la figura dell’educatore penitenziario e la sua specificità professionale, caratterizzata da una formazione umanistica e da una conseguente speciale sensibilità nei confronti della storia complessiva e del vissuto dei detenuti”. In ultimo, la raccomandazione PI, chiede di “attivare percorsi formativi del personale carcerario attraverso esperti del settore formativo,educativo, pedagogico, in modo da garantire formazione continua a quelle professionalità cui sono richiesti compiti delicati all’interno degli istituti di detenzione e pena”.(Public Policy)

DL CARCERI: SANTERINI (PI), SERVE DIBATTITO IN AULA

(ANSA) – ROMA, 3 FEB – “I popolari Per l’Italia guardano con favore all’impegno del governo per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, anche alla luce del recente monito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non sono pero’ solo le sanzioni della Corte europea dei diritti dell’uomo a obbligarci ad intervenire, ma la stessa difesa della dignita’ dei detenuti. L’ostruzionismo, spesso pretestuoso, da parte delle opposizioni non ha permesso gli approfondimenti necessari in commissione, soprattutto sulla liberazione anticipata speciale.

Chiediamo pertanto un ampio dibattito in Aula e, una volta approvato il decreto, interventi ulteriori che seguano la strada aperta da questo provvedimento affinche’ si tuteli il diritto fondamentale del detenuto a vivere in carcere con dignita'”.

RAZZISMO: SANTERINI (PI): UE IN PRIMA LINEA CONTRO L’INTOLLERANZA, CRISI SPINGE A CERCARE NEMICO IN MINORANZE E IMMIGRATI

(DIRE) Roma, 29 gen. – “Il razzismo e l’antisemitismo non sono scomparsi dall’Europa. Riemergono specialmente quando la crisi economica e le divisioni sociali spingono a cercare nelle minoranze e negli immigrati il ‘nemico’. I movimenti populisti che alimentano la xenofobia rischiano di attrarre proprio perche’ individuano come ‘nemico’ vicino ‘l’immigrato’, ‘il rom’, ‘l’ebreo’, ‘il musulmano’, chi appartiene ad una minoranza. Particolarmente preoccupante appare l’intolleranza nei giovani,che non devono dimenticare la lezione della guerra e dell’Olocausto e non meritano di vivere in una ‘pace fredda’. Il razzismo del XXI secolo non si presenta proclamando apertamentela gerarchia biologica o l’inferiorita’ delle razze ma in modobanale e irridente, in apparenza politicamente corretto. Tuttavia non e’ meno pericoloso, perche’ diffonde contenuti e linguaggio di odio che scivolano nella violenza”. Lo ha detto la deputata del gruppo Per l’Italia Milena Santerini intervenendo all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa a Strasburgo. “Il Consiglio d’Europa, tra le istituzioni che hanno maggiormente combattuto in questi anni l’intolleranza e la xenofobia, dovrebbe dedicare una particolare attenzione alla lotta contro il neo-razzismo tra i giovani – ha sottolineato Santerini -, particolarmente esposti alla diffusione del pregiudizio, elaborando politiche specifiche per la scuola, il web e lo sport. L’identita’ europea, infatti, e’ un vaccinocontro il pregiudizio. Governi, forze politiche, associazioni, intellettuali, media, comunita’ religiose, possono – insieme -rafforzarla”.

NASCE IL MOVIMENTO POPOLARI PER L’ITALIA, MAURO, IL PRESIDENTE, ANNUNCIA: “NUOVA FORMAZIONE ARGINE CONTRO TUTTI I POPULISMI”

(ANSA) – ROMA, 28 GEN – I ‘popolari’ si organizzano in partito e nasce Popolari per l’Italia, un movimento che terra’ tra una decina di giorni la sua assemblea costituente per raccogliere le adesioni di quanti si riconoscono nelle sue radici. A tenerlo a battesimo, tra gli altri, il ministro Mario Mauro, che in attesa della definizione dell’organigramma ne svolge il ruolo di presidente.

“Vale la pena definirsi popolari se questo vuol dire fare una battaglia per la liberta’, per la vita e per migliorare le condizioni di vita delle persone” annuncia Mauro sottolineando che la nuova formazione intende fare da argine a tutti i”populismi che minano alle fondamenta lo stato di diritto”. I nuovi ‘popolari’, annuncia Mauro, “sottoporranno il Movimento al vaglio degli elettori” gia’ alle prossime europee.

I Popolari puntano intanto a costituirsi come elemento di dialogo con l’associazionismo con cui punta a stringere legami a partire dal livello territoriale “il vero punto di partenza per un recupero della partecipazione politica”. La campagna di adesione al nuovo partito e’ quindi aperta: per farlo, per iscriversi, si puo’ fare via web al sito www.popolariperlitalia.org. (ANSA).

TUTTOSCUOLA SUL CONVEGNO DA ME PROMOSSO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI “DIPLOMARSI CON SUCCESSO A 18 ANNI”

25 Gennaio 2014

Diploma a 18 anni. Il quinto anno come ‘anno ponte’ Tra le ipotesi considerate nel seminario c’è stata anche quella di sperimentare l’utilizzazione dell’ultimo anno di scuola secondaria come anno ponte tra la scuola da una parte e l’istruzione superiore (universitaria e tecnica) e il mondo del lavoro dall’altra. In questa ipotesi l’esame sarebbe sostenuto solo su due o tre materie scelte dal candidato (per le altre, con programma ridotto, basterebbe lo scrutinio di fine anno), ma a certe condizioni da concordare con le università e le imprese l’esito positivo dell’esame comporterebbe il riconoscimento al candidato di crediti universitari (CFU) o professionali (utili per esempio per l’accesso privilegiato allo stage o al lavoro). I vantaggi di questa soluzione, prospettata da Orazio Niceforo, redattore di Tuttoscuola e moderatore del dibattito svoltosi nella seconda parte dell’incontro – ma ripresa con approcci e motivazioni diverse dai relatori più ‘sistemisti’ come la sociologa Luisa Ribolzi, componente dell’Anvur, e l’economista Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, e presa in considerazione anche da Paolo Ferratini, membro della commissione di studio ad hoc nominata dall’ex ministro Profumo – sono molteplici: l’anno ponte legherebbe la scelta delle materie d’esame al tipo di studi o di lavoro che il candidato intenderebbe intraprendere; ridurrebbe sensibilmente la percentuale dei fallimenti all’inizio degli studi universitari; darebbe alle imprese più garanzie di preparazione di quelle connesse al possesso del titolo tradizionale; farebbe ‘risparmiare’ egualmente un anno perché nell’intesa con le università per il riconoscimento dei CFU si potrebbe prevedere l’iscrizione al secondo anno o una riduzione del triennio (laurea di primo livello) a un biennio; potrebbe essere introdotta rapidamente sulla base della normativa vigente sulla sperimentazione senza richiedere, almeno per qualche anno, una copertura legislativa. E, last but not least, non avrebbe ripercussioni sull’organico dei docenti (se non eventuali adattamenti con il contestuale rafforzamento delle azioni ad esempio contro la dispersione scolastica). Vedremo presto, anche in vista della ‘Costituente della scuola’ annunciata dal ministro Carrozza, se la meritoria iniziativa della deputata Santerini avrà contribuito ad accelerare i tempi di una decisione che appare matura.

TUTTOSCUOLA