MIGRANTI. SANTERINI (DS-CD): SEQUESTRO OPEN ARMS, NO CRIMINALIZZAZIONE

MIGRANTI. SANTERINI (DS-CD): SEQUESTRO OPEN ARMS, NO CRIMINALIZZAZIONE

(DIRE) Roma, 19 mar. – “L’imbarcazione dell’Open Arms e’ stata posta sotto sequestro dopo aver salvato 218 profughi, donne, bambini e molti malati. Chi guidava la missione ha ricevuto un avviso di garanzia. Il tutto e’ avvenuto dopo che la Open Arms e’ sfuggita a un inseguimento di una motovedetta libica che minacciava di aprire fuoco se i membri della Ong non avessero consegnato i profughi. Tentativi che in precedenti occasioni, come il 6 novembre 2017, erano sfociati in ‘incidenti’ che erano costati la vita di un numero imprecisato di persone. Chi ha visto le immagini dei campi di detenzione libici non puo’ che ringraziare l’Ong spagnola per l’atto di umanita’ e giustizia che ha svolto”. Lo dichiara Milena Santerini, deputata della Camera (Democrazia Solidale-CD) e membro dell’Alleanza contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa. E aggiunge: “Si tratta dello stesso equipaggio che ha soccorso Sagen, morto a 22 anni per la fame e gli stenti subiti in Libia, proprio dopo essere stato sbarcato a Pozzallo”. Continua Santerini: “Di fatto e’ la volonta’ di salvataggio, dunque il ‘reato di solidarieta” al centro dell’inchiesta. Occorre favorire, non ostacolare chi salva vite umane nel Mediterraneo. La criminalizzazione della solidarieta’ produce un effetto straniante, rischia di far smarrire l’opinione pubblica su una questione molto seria a drammatica: il salvataggio di migliaia di vite in mare. Piuttosto si parli delle soluzioni, che ci sono, di reale contrasto alle vie di ingresso illegali: dobbiamo favorire i corridoi umanitari e rivedere la legge sull’immigrazione, riaprendo ai ricongiungimenti familiari, rilanciando il tema della sponsorship e dei flussi per lavoro”. (Com/Ran/Dire) 12:22 19-03-18

Un saluto dopo le elezioni

Un saluto dopo le elezioni

Cari amici,

ho aspettato a commentare gli inquietanti risultati delle elezioni 2018 che, come sapete, mi hanno coinvolta personalmente. Non sono stata rieletta ed anche i risultati della lista Civica Popolare sono stati al di sotto delle aspettative. Per quanto mi riguarda, dato che mi ero impegnata soprattutto per evitare le derive estremiste, ho vissuto questi ultimi anni e queste settimane di campagna come un servizio al Paese; perciò ringrazio anzi tutto le tante persone che ho incontrato e che hanno condiviso con me la speranza in una politica migliore, non urlata ma competente, europeista e solidale.

Non a caso, nell’incontro che abbiamo organizzato a Brescia il 28 febbraio con Andrea Riccardi, abbiamo parlato di politiche della paura e politiche della speranza, scegliendo chiaramente per le seconde. Speranza in un’Italia più unita, solidale, convinta delle proprie risorse e con voglia di investire sul futuro dei giovani, sulla base di una stabilità conquistata dagli ultimi Governi e dal Governo Gentiloni che abbiamo voluto sostenere.

Speranza che non vuol dire però proposte illusorie o irresponsabili. In questi giorni tante persone stanno reclamando il “reddito di cittadinanza” promesso a tutti dai 5stelle, universale e senza limiti di reddito, privo di coperture. C’è da temere che si metta di nuovo a rischio un paese già gravato da un enorme debito pubblico. Sempre in queste settimane, abbiamo assistito a una crescita di un razzismo violento, frutto dell’indifferenza di fronte a quello banale e quotidiano. Se si lascia correre l’odio espresso in modo martellante da politici come Salvini, se si sorride di fronte all’antisemitismo allo stadio, se si giustificano le quotidiane discriminazioni contro gli immigrati, le false cifre sulla presunta invasione, allora un razzismo blando e disarticolato diviene strutturato e presto sfocia nella violenza,

C’è chi dice “bisognava ascoltare i cittadini”. Non certo in questo tipo di rivendicazioni. Dare tutta la colpa alla politica non serve, anzi distrugge il rapporto di fiducia tra i cittadini e le loro istituzioni. Si dimentica che la cattiva politica è soprattutto quella che dà sempre ragione agli interessi particolari, ai corporativismi, all’individualismo che ci devasta. Non si può cedere a una rappresentanza politica che divide tra “noi” e “loro”, che incita all’odio, una politica del disprezzo che si ritorce contro gli italiani, che dovrebbero invece restare uniti per crescere in un mondo globale.

Il sincretismo tipico del web serve solo a mascherare inculture politiche vecchie e clientelari anche se nascoste dietro la sfavillante cornice del web. La logica dell’algoritmo chiude in una bolla di auto-conferma le persone che ripetono le stesse –poche- idee senza vero confronto né approfondimento.

Molti gruppi sociali hanno urlato il loro disagio. I problemi restano enormi, dalla dispersione scolastica alla povertà educativa, dagli anziani soli alle famiglie che faticano, dalla disoccupazione giovanile alla mancanza di sovrastrutture adeguate, dalle disuguaglianze nel diritto alla salute a un fisco pesante. Credo di aver interpretato questi bisogni che conosco bene da vicino con la Comunità di S.Egidio nei miei anni alla Camera, ma non sempre la linea di affrontare anzitutto le disuguaglianze del paese e dar voce ai più deboli è stata assunta e perseguita.

 

Molti altri però si sentono vittime comunque, ignorando il benessere conquistato in Italia, pretendendo che la politica dica “prima noi”. Ma così ci saranno sempre altri scontenti finché non diremo invece TUTTI. Il vittimismo di alcuni non permette di affrontare in modo efficace i bisogni veri di molti. Emerge chiaramente l’inadeguatezza della classe dirigente, della stampa e degli imprenditori, nell’indicare con chiarezza la strada dell’interesse generale.

In questi giorni ho incontrato centinaia di giovani commossi di fronte alle storie dei Giusti dell’umanità (ho fatto approvare la legge che istituisce il 6 marzo come Giornata in loro memoria). Mentre erano toccati davanti alle storie di chi ha salvato gli altri, nella Shoah come nei genocidi, davanti al terrorismo o nel Mediterraneo, vedevo che allo stesso tempo erano sedotti dalla retorica del “prima noi” (Italia first, America first etc). Non si accorgevano che i Giusti che ammiravano si sono comportati esattamente al contrario ed hanno detto – a costo della vita – “prima LORO”.

Con una spallata brutale le elezioni hanno spazzato via non una classe politica al potere da quasi 50 anni, come nel 1992, ma una classe politica recente a cui non è stata data la possibilità di proseguire nel lavoro iniziato. Gli scenari che si aprono chiamano a responsabilità e unità anche se certe alleanze sembrano veramente difficili. Spero che il nuovo Parlamento trovi la strada della governabilità lasciando la logica degli interessi di parte. Questa stessa responsabilità potremo dimostrarla anche dalle nostre città e dai territori continuando a lavorare e creando una rete di cittadini che credono nella buona politica.

Sarò lieta di restare in contatto con tutti quelli che ci hanno accompagnato in questi anni.

Un grande saluto

 

Milena Santerini

 

 

GIUSTI DELL’UMANITA’. SANTERINI: OGGI SI CELEBRA GIORNATA IN TUTTA ITALIA (DIRE)

GIUSTI DELL’UMANITA’. SANTERINI: OGGI SI CELEBRA GIORNATA IN TUTTA ITALIA (DIRE)

(DIRE) Roma, 6 mar. – “Oggi 6 marzo, per la prima volta, l’Italia celebra la Giornata in memoria dei Giusti dell’Umanita’. Lo fa grazie a una legge che ho sostenuto fortemente in Parlamento come prima firmataria, per contrastare i razzismi e le intolleranze del tempo presente. Le giovani generazioni devono poter ricordare figure esemplari che ovunque nel mondo hanno difeso la liberta’, la democrazia e il valore della vita umana. Vedere oggi tanti studenti partecipare a questo convegno e’ un segnale di speranza”. Lo ha detto la deputata Milena Santerini (CP), gia’ presidente dell’Alleanza ‘No Hate’ del Consiglio d’Europa aprendo alla Camera i lavori del convegno sulla Giornata in memoria dei Giusti dell’Umanita’ al quale partecipano Gabriele Nissim, presidente di ‘Gariwo, la foresta dei Giusti’ e la storica Anna Foa. “L’idea di Giusto, poi estesa a tutti i drammi della storia, e’ nato con il memoriale di Yad Vashem in Israele, ha sottolineato Santerini. La maggior parte non credeva di aver fatto qualcosa di eroico, ma solo il proprio dovere. Oggi la Giornata dei Giusti viene celebrata in piu’ di cinquanta citta’, ha visto la costruzione di una settantina di Giardini nel mondo e la mobilitazione di migliaia di giovani in percorsi educativi nelle scuole”, ha aggiunto. (Vid/ Dire) 12:30 06-03-18

6 marzo, Santerini prima firmataria della legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei Giusti dell’Umanità. Incontro 27 febbraio ore 20.45 a Chiari (BS)

6 marzo, Santerini prima firmataria della legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei Giusti dell’Umanità. Incontro 27 febbraio ore 20.45 a Chiari (BS)

Martedì 27 febbraio alle ore 20.45 l’onorevole Milena Santerini, professoressa di Pedagogia all’Università Cattolica e capolista alla Camera per “Civica Popolare – Lorenzin” nei collegi di Brescia, Bollate-Sesto San Giovanni e Genova-Savona-Imperia, interviene all’incontro “6 marzo. Una giornata in memoria dei Giusti dell’umanità. La legge 212/17 e la memoria del bene”.
Sarà l’occasione per fare il punto sulla legge 212/17 appena approva dal Parlamento, di cui Milena Santerini è prima firmataria. Spiega la docente di Pedagogia: “Abbiamo voluto introdurre una giornata, il prossimo 6 marzo, per ricordare chi, anche nelle circostanze più difficili e disumane, si è opposto con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi: ‘Giusti’ sono coloro che, nel corso di genocidi e omicidi di massa prodotti da ideologie e totalitarismi, hanno difeso la dignità e salvato vite umane anche a rischio della propria. Rendere viva e rinnovata la memoria di questi esempi può insegnare ai più giovani l’importanza di sentirsi responsabili, in prima persona, del soccorso ai più deboli. Il messaggio dei Giusti è molto semplice: ogni uomo nel suo piccolo può fare la differenza e spingere la storia in una direzione migliore”. Per Santerini, già presidente dell’Alleanza No Hate del Consiglio d’Europa, “si tratta di una via per contrastare i razzismi e le intolleranze del tempo presente nelle classi e scuole italiane”.
Continua la docente di Pedagogia, tra le più note esperte italiane di didattica della Shoah: “L’idea di Giusto, poi estesa a tutti i drammi della storia, è nato con il memoriale di Yad Vashem in Israele per ricordare i non ebrei che sono andati in soccorso degli ebrei. La maggior parte non credeva di aver fatto qualcosa di eroico, ma solo il proprio dovere”. Oggi la Giornata dei Giusti viene celebrata in più di cinquanta città, ha visto la costruzione di una settantina di Giardini nel mondo e la mobilitazione di migliaia di giovani in percorsi educativi nelle scuole.
All’incontro (27 febbraio 2018, ore 20.45, Salone Marchettiano di Via Ospedale Vecchio 10 Chiari (BS)) con Milena Santerini parteciperanno Gabriele Nissim, presidente di “Gariwo, la foresta dei Giusti” e autore di “Il bene possibile. Essere Giusti nel proprio tempo” (Utet), e la filosofa Francesca Nodari, presidente di Filosofi lungo l’Oglio e candidata lista regionale “Civica per Gori”.