Approvata mia Risoluzione su Buona scuola.. Per tutti!

È stata approvata alla VII Commissione Cultura e Istruzione della Camera la mia proposta di Risoluzione sulle modalità di attuazione della Buona scuola. Perché un provvedimento appena prima del decreto che arriverà a giorni e di cui Renzi ha parlato più volte? Proprio perché ritenevo necessario orientare il Governo su questo testo importante per tanti studenti, insegnanti e famiglie.
Ho chiesto una “buona scuola” sì, ma per tutti. Bisogna infatti capovolgere la prospettiva, da piano per l’assunzione dei precari a obiettivi chiari come il contrasto alla dispersione, per cui utilizzare tutte le risorse messe a disposizione dalla Buona scuola. Partiamo quindi dal tenere i ragazzi a scuola e dare loro cultura e competenze, e riformiamo la scuola a loro misura. Vogliamo impegnare il Governo a chiedere che le scuole nel rapporto di autovalutazione diano conto di obiettivi chiari e misurabili nel ridurre gli abbandoni, se vogliamo davvero portare la dispersione al 10% nel 2020 (oggi più del 17%).
Per questo si chiede un rinnovamento delle metodologie didattiche,orientamento e sviluppo delle competenze per affrontare le difficoltà di apprendimento, anche attraverso l’utilizzo dei dipartimenti e delle facoltà universitarie e maggiore attenzione al segmento dell’Istruzione e formazione professionale.
Finalmente, quindi, si proverà a realizzare un vero organico funzionale, per rispondere ai bisogni della scuola. Significa far corrispondere le competenze dei neo-assunti con quelle richieste in classe e non viceversa. Distribuire questi nuovi docenti (da 2 a 5 per ogni scuola) tenendo conto delle aree a elevata complessità sociale (per esempio gli alunni immigrati). Formarli in modo adeguato, specie nell’inglese e nell’informatica, ma anche nel rinnovamento delle metodologie didattiche, fondamentale per rendere la scuola attiva e interessante.
Sui tempi scolastici, chiedo “semplicemente” che si concludano le procedure di inserimento in cattedra entro l’estate, per avviare l’anno scolastico senza continui cambiamenti di insegnanti. Possibile che non si riesca?
Abbiamo dato attenzione alla effettiva parità tra gli studenti dell’intero sistema scolastica, parità trascurata nel documento della Buona scuola.

Infine, le competenze di cittadinanza: sostenere e coordinare i progetti che, nelle scuole, rendono cittadini gli alunni e studenti.
Ora in Parlamento lavoreremo sul decreto e sulla legge-delega. Si apre un cantiere in cui chiedo a tutti suggerimenti e idee. Ma intanto questi impegni siamo riusciti a ottenerli. Vediamo come concretamente si realizzeranno, per ridare fiducia a tanti insegnanti e famiglie stanchi di parole.

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